Nessun aumento sproporzionato, ma una riorganizzazione del servizio accompagnata da un adeguamento tariffario in linea con quanto già avviene nei comuni limitrofi. È questa la posizione della Commissione straordinaria che, dopo la protesta e il sit-in organizzati martedì 23 giugno davanti al palazzo comunale, ha scelto di rispondere alle critiche attraverso un comunicato stampa.
La delegazione che ha promosso la manifestazione non è stata ricevuta, ma le commissarie hanno voluto chiarire le ragioni che hanno portato all’approvazione della delibera n. 46 dell’8 giugno 2026, con la quale è stata ridisegnata la disciplina della sosta a pagamento sul territorio comunale.
«Le misure adottate rispondono all’esigenza di rendere il sistema della mobilità urbana più efficiente, ordinato e sostenibile», si legge nella nota diffusa dall’amministrazione.
Al centro delle contestazioni vi è l’aumento della tariffa oraria della sosta, passata da 0,70 euro a 1 euro. Secondo la Commissione, tuttavia, l’adeguamento mantiene il Comune su livelli tariffari pienamente coerenti con quelli applicati nella maggior parte dei centri vicini.
Contestualmente sono state introdotte specifiche agevolazioni per i residenti, attraverso abbonamenti dedicati pensati per mitigare l’impatto delle nuove regole nelle zone maggiormente interessate dalla regolamentazione della sosta. Una misura che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a conciliare le esigenze della mobilità cittadina con la tutela di chi vive quotidianamente nelle aree coinvolte.
Pur difendendo la bontà delle scelte adottate, la Commissione non esclude possibili interventi correttivi. Le commissarie hanno infatti ribadito la disponibilità a valutare le osservazioni provenienti dai cittadini, dalle attività economiche e dalle rappresentanze del territorio.
«Il confronto con la città resta un elemento fondamentale dell’azione amministrativa e ogni eventuale adeguamento sarà valutato nell’esclusivo interesse della collettività», conclude il comunicato.
Una posizione che, da un lato, conferma la volontà dell’amministrazione di portare avanti la riforma della sosta e, dall’altro, lascia aperta la porta al dialogo con una cittadinanza che continua a manifestare perplessità sulle nuove tariffe.
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Nessun aumento sproporzionato, ma un adeguamento tariffario in linea con quanto già avviene nei comuni limitrofi
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