Formia senza teatri, interrogazione sul Remigio Paone: “Spesi oltre 500mila euro senza risultati”

Chiesti chiarimenti all’amministrazione Taddeo sul futuro del Teatro Remigio Paone e dell’Auditorium Vittorio Foa, chiusi da anni

Formia continua a non avere un teatro comunale aperto. Una situazione che riguarda il Teatro Remigio Paone e l’Auditorium Vittorio Foa, due spazi pubblici per la cultura chiusi ormai da anni.

Sul caso è stata presentata un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti all’amministrazione Taddeo sullo stato delle procedure e sulle prospettive di riapertura.

Il nodo del Remigio Paone

Al centro dell’interrogazione c’è il futuro del Teatro Remigio Paone.

Nel 2021 la Commissaria Straordinaria aveva concluso una convenzione con l’allora Ipab SS. Annunziata per l’utilizzo del teatro e per la sua successiva acquisizione.

L’opzione di acquisto poteva essere esercitata entro il 2024. Dopo le somme già versate e da scomputare, il passaggio decisivo avrebbe richiesto il saldo di 180mila euro e il subentro nel mutuo residuo.

L’opzione non esercitata e la riconsegna

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il sindaco Taddeo non ha esercitato l’opzione di acquisto entro i termini previsti.

Successivamente si è parlato di una nuova trattativa con l’ex Ipab, ma ad oggi non sarebbero noti esiti e tempi.

Nel frattempo il Comune avrebbe continuato a mantenere la disponibilità del bene anche nel 2025, pagando canoni e ulteriori oneri, senza che il teatro venisse utilizzato dalla città.

A gennaio 2026, il Remigio Paone è stato riconsegnato all’ex Ipab.

“Oltre mezzo milione senza risultati”

Uno dei punti centrali riguarda le somme sostenute dal Comune di Formia nel corso degli anni.

Secondo i promotori dell’interrogazione, il quadro complessivo delle spese per il Remigio Paone supera il mezzo milione di euro.

La critica riguarda il fatto che il Comune avrebbe pagato per mantenere nella propria disponibilità un teatro chiuso dal 2019, senza poi acquistarlo, riaprirlo o restituirlo alla città come bene pubblico funzionante.

Il rischio di un’occasione persa

L’interrogazione sottolinea anche il tempo perso sul fronte della riqualificazione.

Il teatro, infatti, non avrebbe dovuto soltanto essere acquistato, ma anche rimesso in condizione di funzionare. Secondo i firmatari, gli anni trascorsi avrebbero potuto essere utilizzati per partecipare a bandi regionali, nazionali o europei e cercare finanziamenti per il recupero della struttura.

Il timore è che, se l’acquisizione non verrà perfezionata, le somme già spese non lascino nulla alla città.

Chiesti chiarimenti su danno erariale e Auditorium Foa

Con l’interrogazione si chiede all’amministrazione comunale di chiarire se esista ancora la volontà di acquistare il Teatro Remigio Paone o se questa possibilità sia stata di fatto abbandonata.

Viene inoltre chiesto se siano stati valutati eventuali profili di danno erariale, alla luce dei canoni e degli oneri versati per un bene non acquistato, non utilizzato e poi riconsegnato.

Nel documento viene inserito anche il tema dell’Auditorium Vittorio Foa, altra struttura chiusa da anni. Anche su questo spazio vengono chiesti aggiornamenti sugli interventi previsti, sui tempi di riapertura e sulla funzione che il Comune intende assegnargli.

La richiesta: restituire spazi culturali alla città

La posizione espressa nell’interrogazione è che Formia non possa continuare a restare senza teatri e senza luoghi pubblici per la cultura.

Il rischio, secondo i promotori, è che il Remigio Paone diventi il simbolo di una grande occasione mancata: oltre mezzo milione di euro speso senza un teatro aperto e senza un bene pubblico recuperato.

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