È arrivato in ospedale con due ferite d’arma da fuoco a una gamba, scaricato da un’auto all’ingresso del pronto soccorso del Santa Maria Goretti nel cuore della notte di ieri. La gambizzazione di un uomo di 47 anni originario dell’hinterland napoletano è avvolta nel mistero, un caso di cui si stanno occupando i poliziotti della Questura di Latina.
La vittima è stata già ascoltata dagli investigatori della Squadra Mobile per chiarire le circostanze del suo ferimento, perché ha fornito una versione poco credibile. Sul fatto è stata avviata un’inchiesta della Procura col sospetto che possa trattarsi di una ritorsione legata agli affari illeciti nei quali è coinvolto il destinatario.
L’uomo è un volto noto alle forze dell’ordine, residente a Latina da diversi anni. Ieri notte è stato accompagnato in ospedale da alcuni suoi conoscenti e ha raccontato ai medici di essere stato ferito a colpi di pistola da uno conosciuto, che ha mirato alle sue gambe mentre camminava a piedi lungo la strada statale Pontina.
Gli investigatori della Squadra Mobile stanno analizzando la vicenda per risalire al luogo esatto dell’agguato, con l’obiettivo di effettuare un sopralluogo alla ricerca di dettagli utili alle indagini, come le tracce lasciate da chi impugnava la pistola o le immagini di un impianto di video sorveglianza.
L’uomo tra l’altro non è nuovo a episodi di questo genere. Giusto un anno fa, era più o meno il mese di maggio, era stato soccorso da un’ambulanza in viale Bruxelles per quella che sembrava una caduta con lo scooter.
Una volta arrivato in ospedale, i medici lo avevano sottoposto agli accertamenti del caso, scoprendo che aveva un pezzo di proiettile di un’arma tipo carabina conficcato nella testa, tra la pelle e il cranio. Anche in quel caso aveva fornito risposte elusive, anzi era scappato dall’ospedale durante il ricovero prima di essere interrogato dalle forze di polizia ed era stato rintracciato solo diversi giorni dopo dai poliziotti della Questura.