Il progetto per la difesa della costa tra Foce Verde e Capoportiere continua a far discutere. Dopo il recente parere non favorevole emerso nell’ambito della procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale, il dibattito si è spostato sul futuro di un intervento considerato strategico da una parte delle istituzioni locali per contrastare l’avanzata del mare lungo il litorale di Latina.
A intervenire è il consigliere regionale Enrico Tiero, che invita a non considerare conclusa la partita e rilancia la necessità di individuare una soluzione condivisa per affrontare un fenomeno che da anni interessa la fascia costiera pontina.
Secondo Tiero, l’erosione rappresenta una delle principali criticità ambientali ed economiche del territorio, con effetti che vanno ben oltre la semplice riduzione delle spiagge. A essere coinvolti sono infatti il comparto turistico, le attività balneari e l’intero indotto economico legato alla costa, che ogni anno deve fare i conti con l’arretramento della linea di battigia.
Nel suo intervento il consigliere regionale esprime sostegno all’azione portata avanti dall’assessore comunale alla Marina, Gianluca Di Cocco, ritenendo necessario proseguire il confronto istituzionale senza trasformare le osservazioni tecniche in un definitivo stop all’opera.
Uno dei punti centrali della discussione riguarda le preoccupazioni espresse dal Comune di Sabaudia e dall’Ente Parco del Circeo sulle possibili ripercussioni che gli interventi potrebbero avere sui tratti costieri limitrofi. Osservazioni che, secondo Tiero, meritano attenzione ma che non dovrebbero impedire la ricerca di una soluzione capace di contemperare la tutela ambientale con le esigenze di protezione del litorale.
Da qui la proposta di aprire un tavolo tecnico tra tutti gli enti coinvolti per approfondire le criticità evidenziate e individuare eventuali correttivi progettuali. L’obiettivo è evitare che l’iter si trasformi nell’ennesimo rinvio di fronte a un fenomeno che continua a produrre effetti concreti sul territorio.
Per il consigliere regionale la sfida è trovare un punto di equilibrio tra salvaguardia degli ecosistemi e difesa della costa, due obiettivi che, a suo giudizio, non devono essere considerati alternativi. Nel frattempo, assicura, la Regione continuerà a seguire da vicino la vicenda e a lavorare per reperire ulteriori risorse destinate agli interventi di protezione del litorale pontino.
Il confronto resta aperto, ma una cosa appare condivisa da tutti gli attori coinvolti: l’erosione continua ad avanzare e il tema della difesa della costa è destinato a restare al centro dell’agenda politica e amministrativa del territorio.