Per una settimana il sud del Lazio è diventato il cuore pulsante della pallamano italiana. Le finali nazionali Under 16 disputate tra Fondi, Gaeta e Formia hanno richiamato centinaia di giovani atleti da tutta Italia, trasformando il territorio in una vera e propria vetrina nazionale della disciplina.
A chiudere la manifestazione, ospitata per la prima volta nell’Area 7 Lazio-Campania, sono stati i successi di Cassano Magnago nel torneo maschile e di Conversano in quello femminile. Ma il risultato più importante va forse oltre il campo di gioco. Oltre seicento tra atleti, tecnici e dirigenti hanno avuto modo di conoscere da vicino una realtà che da anni rappresenta uno dei punti di riferimento della pallamano italiana.
Da Fondi a Gaeta, passando per Formia, il legame con questo sport è infatti profondo e radicato. Un patrimonio costruito nel tempo da società, dirigenti e appassionati che hanno contribuito a fare del comprensorio una delle culle della pallamano nazionale.
E mentre si chiude un evento, un altro è già pronto a prendere il via. Sulla spiaggia di Serapo è in corso il raduno della Nazionale italiana maschile di beach handball, impegnata nella preparazione ai Mondiali di Zagabria. Gli azzurri saranno poi protagonisti della storica Calise Cup, torneo internazionale che dal 12 al 14 giugno porterà a Gaeta squadre provenienti da Europa, Australia e Brasile.
Una continuità che conferma il ruolo strategico del sud pontino nel panorama nazionale della pallamano. Non soltanto una destinazione sportiva, ma un territorio che attraverso gli eventi riesce a promuovere turismo, accoglienza e identità locale, consolidando un binomio che negli anni è diventato sempre più forte: quello tra pallamano e territorio, un po’ come era in passato per la storica iniziativa dell’Handfest di Fondi che ogni estate nel nome dello sport e della pace, portava in città squadre e rappresentative da tutto il mondo.