Un nuovo tassello nel potenziamento della sanità del litorale romano. È entrata nella fase conclusiva l’attivazione della nuova Terapia Intensiva degli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, struttura destinata ad ampliare la capacità assistenziale del presidio ospedaliero con 12 posti letto complessivi ad alta intensità di cura.
Il reparto dispone di 8 posti di Terapia Intensiva e 4 di Sub Intensiva ed è stato realizzato con dotazioni tecnologiche di ultima generazione, pensate per garantire elevati standard assistenziali nella gestione dei pazienti più complessi.
L’apertura della nuova unità rappresenta uno degli interventi più significativi portati avanti dalla Asl Roma 6 sul fronte dell’ammodernamento ospedaliero e del rafforzamento della rete dell’emergenza. Un risultato ottenuto attraverso il lavoro congiunto di personale sanitario, uffici tecnici, amministrativi e delle aziende coinvolte nella realizzazione delle opere e nell’installazione delle apparecchiature.
«Si tratta di un traguardo importante per l’intero territorio», ha sottolineato il direttore generale della Asl Roma 6 Giovanni Profico, evidenziando il contributo fornito dai professionisti che hanno seguito tutte le fasi del progetto, dal coordinamento organizzativo all’allestimento tecnologico degli spazi.
Particolare riconoscimento è stato rivolto al direttore sanitario del Polo ospedaliero Anzio-Nettuno, Ciriaco Consolante, per il lavoro di coordinamento svolto durante l’intero percorso di realizzazione.
La nuova Terapia Intensiva consentirà di incrementare la capacità di presa in carico dei pazienti critici, offrendo al territorio una struttura moderna e altamente specializzata. Un investimento che punta non solo sulle tecnologie, ma soprattutto sulle professionalità che ogni giorno saranno chiamate a operare nel reparto, contribuendo ad elevare ulteriormente la qualità dell’assistenza sanitaria nell’area sud della Città Metropolitana di Roma.