La sfida delle vacanze? Staccare anche dall’essere connessi

Tra stress accumulato, ritmi alterati e il fatto di non essere in grado di sganciarsi dall'iper connessione potremmo tornare più stanchi

Le ferie dovrebbero rappresentare il momento dell’anno dedicato al recupero delle energie. Eppure, per molte persone accade l’esatto contrario: si torna a casa con la sensazione di essere ancora affaticati, poco concentrati e, in alcuni casi, persino più stressati di prima della partenza. Ma come è possibile? Eppure, più di qualcuno constaterà come alla fine l’aver lasciato dietro di sé i ritmi quotidiani dovrebbe aiutare. Secondo gli esperti, la maggior parte della colpa, potrebbe essere della tecnologia.

Se lo stress si è accumulato a lungo, l’organismo ha bisogno di tempi più lunghi per “staccare” davvero, mentre nei primi giorni di ferie continua a mantenere elevati i livelli di attivazione fisica e mentale. Se a questo ci andiamo ad aggiungere come spesso organizziamo delle vacanze, ovvero con dei programmi fittissimi e tantissimi spostamenti, già questo basterebbe a sottolineare una difficoltà nel rallentare.

E poi c’è il fattore tecnologico. Un panorama mozzafiato che un tempo faceva venire semplicemente in mente una contemplazione, oggi implica uno scatto e un’immediata pubblicazione sui social. Questo implica il restare connessi, magari leggendo messaggi WhatsApp o una mail, concedendoci, con ogni probabilità, qualche risposta o invio di cui avremmo potuto fare a meno. Già questo basterebbe per dire che spesso organizziamo vacanze non con l’idea di staccare, ma con quelle di continuare uno stile di vita accelerato che, alla lunga, al posto che farci ricaricare le batterie, finisce per farci tornare più stanchi di come siamo partiti.

I consigli utili, dunque, sono quelli di immaginare un periodo di sosta, di rigenerazione e di tranquillità dove, staccare dall’ordinario non impone solo il cambiare fisicamente aria e compagnia, ma anche staccare la connessione a internet o almeno silenziare le notizie di tutte quelle app di cui in vacanza non abbiamo davvero bisogno. E sono davvero tante. Dopotutto, anche una semplice notifica del giornale a cui siamo abbonati potrebbe farci preoccupare, o comunque far passare qualche ora con la mente non sgombra ed effettivamente, perdere qualche ultim’ora, non può far male a nessuno. Così com’è con le mail e i messaggi a colleghi e superiori.

Per tale motivo dovremmo imparare ad usare qualche sana abitudine: una su tutte avvisare anche tramite mail e chat di messaggistica, clienti e partner di lavoro, che per alcuni giorni non sarete disponibili. Se lo facessimo tutti, probabilmente saremmo più sereni e operativi al ritorno dalle vacanze. Altrimenti ci ritroveremo ad essere sempre i peggiori compagni di viaggio (e di lavoro) di amici, parenti e conoscenti.

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