Malattie professionali, allarme nel Pontino: 386 denunce nei primi tre mesi del 2026

La Uil: “Latina seconda nel Lazio dopo Roma. Servono più controlli e prevenzione”

Sono 386 le denunce di malattie professionali registrate nella provincia di Latina tra gennaio e marzo 2026. Un dato che segna un aumento di 123 casi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e che colloca il territorio pontino al secondo posto nel Lazio dopo Roma per numero di segnalazioni legate al lavoro.

I dati arrivano dall’elaborazione realizzata dalla UIL Latina su statistiche Inail.

Garullo: “Situazione critica da anni”

A commentare il quadro è il segretario generale della Uil di Latina, Luigi Garullo.

“Restiamo in questa poco invidiabile posizione da tempo ormai”, spiega Garullo, secondo cui il territorio avrebbe pagato negli anni standard di sicurezza insufficienti, carenze nei controlli e una prevenzione non adeguata.

I numeri degli ultimi anni

L’analisi della Uil evidenzia una crescita costante delle malattie professionali denunciate nel territorio pontino:

Nel 2023 i casi registrati erano stati 897, diventati 1.066 nel 2024 e 1.074 nel 2025.

“Per capire quanto sia grave la situazione basta osservare che nei primi tre mesi del 2026 abbiamo già raggiunto quasi la metà dei casi registrati nell’intero 2023”, sottolinea Garullo.

I dati regionali

Nel Lazio, tra gennaio e marzo 2026, le denunce complessive presentate all’Inail sono state 1.693 contro le 1.481 dello stesso periodo del 2025.

I lavoratori uomini risultano i più colpiti con 1.279 casi, mentre le donne sono 414.

Le patologie più frequenti riguardano il sistema osteomuscolare e il tessuto connettivo, seguite dalle malattie del sistema nervoso e dell’orecchio.

I comparti maggiormente interessati risultano essere industria e servizi.

“Servono nuove tecnologie e un protocollo territoriale”

Secondo la Uil il tema della sicurezza sul lavoro continua a rappresentare un’emergenza nel territorio pontino.

“Tante persone continuano ad ammalarsi anche dopo anni di lavoro a causa di condizioni inadeguate”, afferma Garullo.

Il sindacato chiede maggiori controlli, più prevenzione e investimenti nella salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Tra le proposte avanzate anche quella di un protocollo territoriale condiviso tra parti sociali, ASL, istituzioni e Prefettura, finalizzato a definire linee guida specifiche per affrontare il fenomeno delle malattie professionali nel territorio pontino.

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