Il sindaco di Minturno Stefanelli rimane (ancora) senza partito: chi non lo vuole nel Pd 

Dopo la sua intenzione di voler aderire al Partito Democratico, l'ex presidente della Provincia attende ancora una risposta

Finita l’esperienza alla guida della provincia di Latina, l’attuale primo cittadino di Minturno ha preso una decisione che non molti si attendevano: quella di lasciare Italia Viva e soprattutto distanziarsi da Matteo Renzi. Nella su conferenza stampa aveva parlato della volontà di cercare un percorso più “progressista” e, di lì a pensare a all’ingresso – o per meglio dire il ritorno – in quota Dem è stato un attimo. Ma il via libera non c’è.

A Latina tutti stanno con le bocche cucite e prendono tempo. Una scelta all’inizio non compresa a dovere se si considera anche il passato di Stefanelli: nato nell’Udc è diventato proprio sindaco di Minturno grazie al Pd salvo poi salutare e andare via con Renzi. 

Con i Dem, però, i rapporti sembravano essere rimasti buoni. A Minturno amministra ancora con loro, a Latina lo volevano per un “bis” in provincia che non è riuscito con la coalizione allargata con Forza Italia e, a quel punto, lui si è defilato.

Ma allora, chi avrebbe messo il veto? Come si sa, in politica può succedere di tutto, ma secondo i bene informati lo stop al tesseramento di Stefanelli arriverebbe niente di meno che da Roma. Alcuni, seppur a denti strettissimi, fanno il nome della segreteria nazionale Elly Schlein.

Ma possibile che, tra problemi di primarie nazionali e, una difficile coalizione da dover portare avanti per essere alternativa al centrodestra di Giorgia Meloni, Shlein abbia il tempo da dedicare a mettere il veto a Stefanelli? 

Se secondo qualcuno si tratterebbe di una leggenda metropolitana, trovando gli indici puntati verso i dirigenti del partito a Latina, altri provano a ragionare sul fatto che tutto sommato sono gli stessi dirigenti che lo avrebbero rivoluto in via Costa anche come candidato di area. Ma, sarà per quel diniego di Stefanelli, sarà per il passato sotto l’ala di Michele Forte o, ancora, per l’ottima interlocuzione con diversi esponenti politici di centrodestra (in particolar modo con Forza Italia), pare proprio che nel Pd non ce lo vogliano.

Nel frattempo, il sindaco di Minturno non si fa troppi problemi e continua ad amministrare la sua città. In attesa che arrivi una risposta ufficiale da Latina (o da Roma). Mentre non è escluso che altre forze politiche – magari meno progressiste – inizino a corteggiare l’ex presidente della provincia.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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