Sondrio – Tragedia tra i boschi sopra Trivigno, dove una donna di 60 anni è stata trovata senza vita in una zona particolarmente isolata e difficile da raggiungere. Il ritrovamento è avvenuto a circa 1.800 metri di quota, in un’area poco frequentata.
A lanciare l’allarme è stato un escursionista di passaggio che, imbattutosi nel corpo, ha immediatamente contattato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri, il soccorso alpino e l’elisoccorso di AREU, oltre ai militari del Sagf della Guardia di Finanza. Nonostante il rapido intervento, per la donna non c’è stato nulla da fare.
Il cadavere presentava gravi lesioni compatibili con morsi, circostanza che ha portato gli investigatori a ipotizzare un’aggressione da parte di un branco di cani di grossa taglia. Secondo una prima ricostruzione, gli animali potrebbero essere almeno cinque.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Sondrio, sono ora in pieno svolgimento per ricostruire con esattezza quanto accaduto. Gli inquirenti dovranno stabilire se la morte sia stata causata direttamente dall’aggressione oppure se un eventuale malore o altra causa abbia preceduto l’intervento degli animali.
Nelle vicinanze del luogo del ritrovamento si trova un’abitazione isolata dove sarebbero presenti diversi esemplari di Dogo argentino, cani noti per la loro stazza e originariamente selezionati per la caccia a prede di grandi dimensioni. Non si esclude che, in un contesto così isolato, gli animali possano essersi trovati liberi.
Per chiarire la natura delle ferite, sul posto sono intervenuti anche i veterinari dell’Ats della Montagna, incaricati di effettuare accertamenti tecnici. Fondamentale sarà l’autopsia, già disposta sul corpo della donna, che potrà fornire le prime risposte decisive sulle cause del decesso.