Tragedia a Lecce, dove un ragazzo di 17 anni ha perso la vita dopo essersi sparato accidentalmente un colpo alla testa con una pistola trovata all’interno dell’abitazione in cui viveva. Il giovane, di nazionalità bulgara, si trovava in casa insieme al fratello maggiore, 28 anni, e a un amico.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’episodio sarebbe avvenuto durante quello che, inizialmente, appariva come un momento di gioco. I tre ragazzi avrebbero maneggiato l’arma convinti che fosse scarica. Tuttavia, non si sarebbero accorti della presenza di un proiettile già in canna.
Stando agli accertamenti condotti dagli investigatori della Squadra Mobile, basati anche sulle testimonianze raccolte, il caricatore della pistola risultava effettivamente vuoto. Il 17enne, ritenendo l’arma innocua, se la sarebbe puntata contro premendo il grilletto: un gesto che si è rivelato tragicamente fatale.
Immediato l’allarme e l’intervento dei soccorsi, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. La polizia ha avviato tutti gli approfondimenti del caso per chiarire con precisione la dinamica e verificare la provenienza dell’arma.
La vicenda riaccende i riflettori sui rischi legati alla presenza di armi in casa, soprattutto quando non custodite in modo adeguato, e sull’importanza della massima prudenza nella loro gestione.