A Formia si è tenuto il primo tavolo tecnico dedicato all’istituzione dell’Area Marina Protetta.
L’incontro si è svolto nella Sala Sicurezza del Palazzo comunale e segna l’avvio di un percorso strategico per la tutela dell’ecosistema marino e la promozione di uno sviluppo sostenibile.
Un progetto dopo la Bandiera Blu
L’iniziativa si inserisce nel solco delle politiche ambientali dell’amministrazione, avviate dopo il riconoscimento della Bandiera Blu 2025.
L’obiettivo è consolidare un percorso di valorizzazione del territorio e delle risorse naturali.
I protagonisti del tavolo
Ad aprire i lavori è stata l’assessore all’Ambiente Francesca Di Rocco.
Presenti rappresentanti istituzionali, enti scientifici e associazioni, tra cui il Parco Regionale Riviera di Ulisse, ISPRA, Legambiente e realtà locali.
Collaborazione tra enti
Durante l’incontro è emersa la volontà di coinvolgere anche enti sovracomunali come Provincia di Latina, Regione Lazio e Ministero dell’Ambiente.
L’obiettivo è costruire una governance multilivello per l’istituzione dell’area protetta.
Focus sulla Posidonia
Particolare attenzione è stata dedicata alla prateria di Posidonia oceanica, habitat fondamentale per l’equilibrio marino.
L’area interessata si trova tra le Grotte di Sant’Erasmo e il Porticciolo Caposele, nella Marina di Castellone.
Previsti rilievi subacquei e studi scientifici per definire le misure di tutela.
Le parole del sindaco
«Questo primo tavolo tecnico rappresenta un momento fondamentale e strategico per il futuro della nostra città – dichiara il sindaco Gianluca Taddeo – La tutela del mare non è soltanto un dovere, ma una concreta opportunità di sviluppo per il territorio».
L’impegno dell’amministrazione
«La protezione della Posidonia oceanica rappresenta una priorità assoluta per la salute del nostro mare – aggiunge l’assessore Di Rocco –. Avviamo un percorso basato su evidenze scientifiche e collaborazione tra istituzioni e comunità».
Prossimi passi
Il tavolo tecnico si aggiornerà a fine mese per definire le successive fasi operative.
Un percorso che punta a coniugare tutela ambientale, turismo sostenibile e crescita economica, rafforzando il ruolo di Formia nelle politiche del mare.