Come ogni anno, chi ha un giardino, un orto o un pezzetto di terreno da mantenere in ordine e pulito non si fa sorprendere impreparato all’arrivo della primavera, quando la natura si risveglia e si manifesta con la velocità e la forza di chi vuol farsi notare.
Tosaerba, decespugliatori, tagliasiepi e motoseghe, motozappe e sparafoglie, tutto deve essere in perfetto ordine e pronto all’uso, perché ogni spazio del tempo libero dovrà essere dedicato alle manutenzioni all’aria aperta.
Lo sanno bene anche i titolari delle officine specializzate nella riparazione, manutenzione e vendita di mezzi e utensili meccanici per il giardinaggio e l’orticoltura, che da fine febbraio sono già sommersi di richieste e di lavoro. L’ Officina Pietrosanti di via Andromeda 24 non fa eccezione, anzi, papà Francesco e i figli Simone e Davide si muovono come in una catena di montaggio: ciascuno occupa il proprio spazio e si dedica ad un settore particolare, salvo convergere in due o qualche volta tutti e tre insieme quando uno dei settori è sovraccarico di richieste. “L’organizzazione del lavoro è importante – spiega Francesco – ma per noi è importante anche che ciascuno sia in grado di mettere le mani con competenza su qualsiasi macchina e su qualsiasi utensile. E’ un traguardo che abbiamo già raggiunto, perché i miei ragazzi son diventai più bravi e veloci di me – aggiunge fiero il titolare dell’officina”.
Simone e Davide ascoltano senza commentare mentre continuano a tenere impegnate le mani. “Il “capo” è sempre troppo buono – si lascia sfuggire Simone rivolgendosi sorridendo al padre Francesco – anche se a forza di spronarci a fare meglio di lui è andata a finire che qualche volta si ritrova costretto a chiederci qualche consiglio sul da farsi”. E a quel punto Davide non riesce a trattenersi: “Devo ammettere che papà è molto volenteroso e impara in fretta; non si fa ripetere le cose due volte. Come apprendista è il massimo e noi andiamo fieri di lui”.

Le giornate trascorrono anche così, col sorriso a fior di labbra e la battuta sempre pronta ogni volta che se ne presenti l’occasione. Il gruppo bada soprattutto alla qualità del lavoro e alla soddisfazione del cliente: “Soltanto chi si sente trattato bene e con attenzione torna a farsi assistere – spiega Francesco – A volte, quando possiamo prevedere che i costi di un intervento potrebbero essere superiori rispetto a risultato che il cliente potrà ottenere, preferiamo rinunciare a un lavoro, spiegando che non vale la pena cercare di salvare un attrezzo che tra una settimana sarà di nuovo inservibile. E’ una forma di trasparenza che paga, e i clienti ce lo riconoscono, anche quelli che si rivolgono a noi per la prima volta”.
Adesso che ci siamo lasciati alle spalle l’improvvisa ondata di freddo, la natura è esplosa, e non appena ti allontani dal centro della città il sonoro delle giornate di aprile è fatto dell’incessante ronzio dei motori a scoppio degli attrezzi da giardinaggio.
Anche quella è musica.
