Dura presa di posizione della consigliera comunale del gruppo Misto Daniela Fiore sul rimpasto di giunta guidato dalla sindaca Matilde Celentano.
Secondo Fiore, la nuova composizione dell’esecutivo, con la nomina di Antonina Rodà al Bilancio e i recenti ingressi, rappresenta più un riassetto interno dopo le dimissioni dell’assessora Ada Nasti che un reale tentativo di rilancio amministrativo.
“Un’occasione mancata”
«Dopo oltre un mese senza una guida in un assessorato strategico come il Bilancio – afferma Fiore – non si è vista la capacità di costruire una soluzione forte per la città».
La consigliera parla di scelte che avrebbero avuto come obiettivo principale quello di mantenere gli equilibri interni alla maggioranza, senza incidere realmente sulle esigenze del territorio.
Le difficoltà politiche
Per Fiore, quanto accaduto nelle ultime settimane evidenzierebbe una criticità più ampia.
«Questo rimpasto – sottolinea – conferma la fragilità della leadership della sindaca Celentano e l’assenza di una classe dirigente capace di proporre soluzioni adeguate per Latina».
Il riferimento ad altre nomine
Nel suo intervento, la consigliera richiama anche altre scelte recenti dell’amministrazione, tra cui la nomina di Vincenzo Zaccheo alla presidenza della Fondazione Latina 2032.
Secondo Fiore, emerge un quadro politico che riproporrebbe «figure e modelli del passato», senza una visione innovativa per la città.
“Serve un’alternativa”
La consigliera conclude indicando la necessità di aprire una nuova fase politica.
«Diventa fondamentale costruire un’alternativa credibile e seria per Latina – afferma – che metta al centro la città e non gli equilibri interni ai partiti».