I suoi scatti sono senza tempo e attraverso quella lente, cerca di catturare l’essenza e l’emozione dei momenti, per farne una storia. La sua narrazione personale è quella di un’artista, una donna creativa e di grande talento, che ha sempre creduto molto in se stessa ed è solo attraverso questo vetro che possiamo immaginarla, per arrivare nelle prestigiose gallerie dove ha esposto, come Roma, Milano, Torino, Napoli, Parigi, Amsterdam, Berlino, New York, solo per citarne alcune.
Ilaria Pisciottani, laureata in Comunicazione e Mutlimedia, giornalista, fotografa d’arte e di teatro vive da sempre ad Aprilia. Cura per alcune testate on line la sezione dedicata a mostre e spettacoli ed è un membro della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni di Roma, fondata vent’anni fa da Piero Melograni, storico e saggista scomparso nel 2012.
Negli ultimi anni ha pubblicato due libri di fotografia: “Le immagini sospese” (2023) e “Mater Matera” (2024), partecipando al Contest “Le immagini rilegate” a cura della Diorama Project e di Roberto Mutti; entrambi sono stati esposti al Museo del Libro Kasa dei libri di Milano come migliori pubblicazioni autoprodotte dell’anno, mentre con “Le immagini note” ha vinto lo stesso concorso, restando in esposizione perenne presso il Museo Kasa dei libri di Milano.
Solo in Italia ha all’attivo più di 10 personali di fotografia a partire dal 2017 ad oggi, tra cui una ad Anzio nel Parco archeologico del Vallo Latino Volsco, dedicata all’imperatore romano Nerone, ed una a New York proiettata per un solo giorno a Gennaio 2024 a Time Square su Video Wall.
Affronta ogni sfida con una forza e caparbietà esemplari, caratteristiche necessarie per farsi largo in un circuito così particolare, come quello artistico e fotografico. L’opportunità di uscire dalla realtà della provincia le ha consentito di condividere la sua visione artistica con critici di rilievo ed un pubblico ampio e diversificato. Ilaria è poliedrica e non si limita alla fotografia, ma spazia nella pittura materica, nelle installazioni interattive e sonore, performace art, musica, canto e poesia. Un “azzardo” che in passato l’ha resa oggetto di critiche, di fronte alle quali lei ha reagito con un po’ di sana autostima e la profonda convinzione di essere al mondo per soddisfare le sue aspettative, non quelle altrui.
La frase che più ama ci riporta ad un concetto di orwelliana memoria, sulla manipolazione dell’informazione, “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato”. Un concetto filosofico opposto rispetto alla sua arte, attraverso la quale riesce a catturare ciò che di più profondo e onirico la realtà le trasmette.
- Quale è stata la tua reazione alla notizia del commissariamento del comune di Aprilia e al conseguente scioglimento per mafia?
“Mafia è una parola veramente terrificante per me, suscita sgomento e preoccupazione. Vuol dire che in tanti anni il degrado morale si è insinuato nelle istituzioni, che il focus della politica non era proprio né il cittadino né la città.
La notizia del commissariamento del comune di Aprilia ha suscitato in me un profondo senso di sconforto, ma anche di responsabilità. Tornare al virtuosismo richiede tanto amore e impegno vero ed onesto. Del resto il quadro che si è delineato ad Aprilia non è molto lontano dal resto del Paese Italia. Però Invece di focalizzarmi sullo sconforto, preferisco considerarlo un’opportunità. Un’occasione per riflettere profondamente su come ricostruire un futuro basato sulla trasparenza, sulla giustizia e sul bene comune. Questo è il momento di ripartire con rinnovato impegno, scegliendo la strada della legalità e della partecipazione civica attiva. La rinascita civica richiede un impegno costante nella lotta alla corruzione e nella promozione della legalità. Spesso ci si chiede come possiamo migliorare la nostra comunità, come possiamo costruire un futuro più luminoso per Aprilia. La risposta, a mio avviso, risiede in un approccio che valorizzi la passione, l’integrità, la cultura e la bellezza, ispirandoci ai principi della politica secondo gli antichi greci, che cercavano candidati degni, guidati dall’amore per il bene comune e non da interessi personali. Il senso della parola “candidato” deve essere assolutamente rispettata a partire dal suo significato. In latino candidatus significa «vestito di bianco», guardate i nostri politici e immaginateli vestiti di bianco, l’immagine non regge proprio e non occorre essere politicizzati per capirlo, anche i nostri ragazzi che non capiscono molto di politica vedono che siamo arrivati al ridicolo. Le persone che si candidano in politica devono possedere assolutamente certe qualità come cultura, sensibilità, moralità, onestà intellettuale ed empatia”. - Quale è stata la sua esperienza nel mondo dell’associazionismo ad Aprilia? Ritiene sia semplice riuscire ad impegnarsi nella vita civile cittadina?
“Personalmente, pur riconoscendo il valore dell’associazionismo, non ho mai partecipato attivamente ad Aprilia. Questo deriva da una mia percezione personale, ho sempre avvertito una certa frizione nell’aderire a tali strutture. Credo fermamente che quando si dedica tempo ed energie a qualcosa di gratuito, la trasparenza e l’assenza di dinamiche di potere debbano essere imprescindibili. Ho la necessità di ottenere i risultati prefissati e dove c’è arrivismo prima ancora dell’amore non è sempre possibile arrivare al punto sperato e soprattutto se si gioca in squadra il merito deve essere di tutti. Pur essendo dichiaratamente apolitica, ritengo fondamentale che l’impegno civico sia accessibile a tutti, senza barriere o preclusioni”. - Relativamente ai suoi campi di interesse, la fotografia e l’arte, trova che ad Aprilia questi campi vengano adeguatamente promossi e valorizzati?
“Io da sempre sento forte la necessità di un maggiore sostegno ai settori che mi appassionano. Una politica illuminata investe nella cultura, nell’arte e nell’istruzione, riconoscendole come pilastri fondamentali per la crescita di una comunità. Mi auguro che le istituzioni locali comprendano l’importanza di sostenere iniziative culturali, anziché gravare sui promotori con oneri eccessivi. Sarebbe meraviglioso creare luoghi di aggregazione sociale, dei veri e propri oratori moderni dove i giovani possano incontrarsi, coltivare le proprie passioni, studiare, leggere, guardare film e trascorrere del tempo insieme in un ambiente sano e stimolante. Questi spazi potrebbero includere bar-librerie, gestite da persone degne e ben scelte così da creare anche opportunità di lavoro pubblico e offrendo un rifugio accogliente per i ragazzi che non sanno più dove andare per stare in pace e godersi l’amicizia vera tra passioni e cultura”.
- Quali dovrebbero essere secondo secondo lei le tre principali direttive che la prossima amministrazione, che guiderà Aprilia, dovrà seguire per trasformarla in una città normale?
“Al primo posto inserirei la trasparenza e la legalità. Occorre dare la priorità assoluta alla lotta alla corruzione e all’affermazione dei principi di legalità in ogni ambito della vita pubblica. Dopo anni in cui la politica si è allontanata dal cittadino, dobbiamo tornare a un virtuosismo che richiede amore, impegno e onestà. Al secondo posto ritengo sia non più rinviabile un serio investimento nella Cultura e nell’istruzione, occorre destinare risorse adeguate alla promozione di attività culturali, artistiche e formative. Aprilia ha bisogno di uno spazio moderno e centrale dedicato all’arte. La prossima giunta deve avere assessori alla cultura e all’istruzione competenti, riconoscendo il loro ruolo centrale per il futuro della città. Infine ritengo sia altrettanto importante la creazione di Spazi di Aggregazione Sociale. Realizzare centri giovanili polifunzionali, luoghi di incontro e crescita per i ragazzi. Offrire alternative positive e stimolanti, contrastando il disagio sociale e promuovendo la partecipazione attiva alla vita della comunità. Io credo molto nel prossimo, ci sono tantissime persone meravigliose che con passione, integrità e un impegno concreto fanno il bene comune della nostra Città, devono essere sempre di più e ben sostenute così che si possa costruire un futuro, di bellezza e speranza per Aprilia. Un futuro in cui i giovani possano crescere, coltivare i propri talenti e contribuire attivamente alla costruzione di una città più giusta e prospera. Ci sono dei bellissimi esempi ad Aprilia che ci danno la possibilità di capire cosa può creare la passione e il rispetto della cultura e dell’arte. Penso alle tante realtà culturali apriliane, dal teatro alla scuola, dai premi letterari e per poeti, al Teatro Finestra, alle formazioni corali, ai progetti musicali ed artistici del Liceo Meucci, all’impegno profuso da Antonella Rizzo e Franca Palmieri, promotrici di premi internazionali di letteratura e poesia, quest’ultimo rivolto ai ragazzi. Questa è la mia visione per Aprilia. Un invito all’azione, alla collaborazione. Una politica illuminata e che vuole dimostrare ai cittadini che c’è aria di cambiamento dovrà investire in attività culturali, riconoscendo il loro valore intrinseco per lo sviluppo sociale ed economico. È essenziale destinare risorse ad iniziative che promuovano l’arte, la musica, il teatro e tutte le forme di espressione creativa. Invece di sottrarre fondi al bilancio per scopi personali e ridurre ogni attività a spese dei promotori, dobbiamo creare un ambiente in cui la cultura possa fiorire. La politica e i “candidati” dovranno avere le carte in regola per poter trasformare la nostra città in un luogo dove la passione, la bellezza e l’integrità siano i valori guida per tutti, dove si premia il talento e la correttezza morale. Mi piacerebbe che la prossima giunta investisse in cultura ed arte, che abbia assessori alla cultura e all’istruzione preparati, perché sono il motore portante di ogni collettività, prima ancora dei lavori pubblici. Sarebbe bellissimo avere a disposizione dei giovani una sala per fare concerti di ogni tipo di musica, dove chi suona, possa promuovere la propria musica anche dietro un salario perché no! Così da promuovere cultura e Aggregazione tutto l’anno, sarebbe un investimento prezioso per il futuro della città, molto più che investire per avere i cantanti a San Michele secondo me.
È spiacevole e deludente constatare che nessuno dei politici locali abbia mai avuto la capacità, il tempo o la volontà di esplorare tutte le opportunità offerte dai contributi europei utili in questa mia visione di cittadina, lasciando intendere che forse sono stati trascurati per altri interessi. La Comunità Europea mette a disposizione fondi per iniziative culturali, progetti di sviluppo sociale e programmi di riqualificazione urbana. La nostra nuova classe politica deve assolutamente imparare a sfruttare queste risorse per migliorare la qualità della vita ad Aprilia.
In conclusione, un futuro di bellezza e passione per Aprilia è possibile. Richiede un impegno collettivo, una visione liberale, una lotta senza quartiere all’anticorruzione e un investimento massiccio in cultura e gioventù. Solo così potremo costruire una comunità più prospera, inclusiva e armoniosa”.