Aprilia, i Dem a scuola di psicologia

L’accesso ai percorsi di supporto si scontra con criticità organizzative e gestionali. L'iniziativa dei Giovani Democratici

Uno spazio di riflessione collettiva su un tema sempre più centrale nella società contemporanea: il benessere psicologico. Si è svolto sabato, 14 marzo, presso il NIKI’s, l’incontro “Diritti della mente: benessere psicologico tra diritto e privilegio”, promosso dai Giovani Democratici nell’ambito della tappa apriliana della Festa Pontina, la festa diffusa dei Giovani Democratici della provincia di Latina.

E’ stato, a detta degli organizzatori, un momento di confronto nel quale la politica torna a essere parola condivisa, tempo dedicato all’ascolto e responsabilità verso il presente. Un tentativo di rimettere al centro le domande essenziali senza scorciatoie, con il rispetto dovuto alla complessità di una questione che attraversa la vita delle persone, delle istituzioni e delle comunità.

All’incontro sono intervenuti Stefano Vanzini, segretario provinciale dei Giovani Democratici; Sara Battisti, consigliera regionale del Lazio; Alessandra Addesse, psicologa clinica e operatrice del centro antiviolenza; Stefano Battiato, presidente dell’associazione Happy Coaching and Counseling Roma; e Christian Vedovi, presidente dell’organizzazione di volontariato giovanile Uploop Studio – ODV.

“Dal confronto tra i relatori – recita un comunicato stampa dei Giovani Democratici – è emerso con chiarezza come il tema del benessere psicologico abbia acquisito negli ultimi anni una crescente rilevanza, attirando l’attenzione a diversi livelli. A partire da quello istituzionale, con il riferimento alla proposta di legge sullo psicologo di base promossa dalla consigliera Battisti, che punta a rafforzare l’accesso ai servizi di supporto psicologico all’interno del sistema sanitario”.

Sul piano clinico, la psicologa Addesse ha evidenziato come l’accesso ai percorsi di supporto psicologico continui a scontrarsi con criticità organizzative e gestionali che rendono ancora complesso, per molte persone, intraprendere un percorso di ascolto e sostegno.

Accanto a questi aspetti, il contributo delle associazioni ha richiamato l’attenzione sulla dimensione sociale e comunitaria del benessere psicologico. I rappresentanti delle realtà associative intervenute hanno sottolineato come, soprattutto tra i giovani, emerga una crescente domanda di ascolto, relazione e spazi di aggregazione capaci di sostenere il benessere emotivo e relazionale.

Dal dialogo tra queste prospettive è emersa la consapevolezza che il benessere psicologico non possa essere affrontato attraverso compartimenti separati. I nodi strutturali dei servizi, le difficoltà di accesso ai percorsi di supporto e le fragilità relazionali che attraversano le comunità richiedono invece un approccio integrato, capace di mettere in relazione istituzioni, professionisti e realtà del territorio.

Il confronto ha mostrato con chiarezza quanto il tema del benessere psicologico non possa più essere considerato marginale. È una questione che riguarda la vita delle persone, le politiche pubbliche e il modo stesso in cui costruiamo le nostre comunità. Dal dialogo tra istituzioni, professionisti e realtà associative emerge la necessità di superare la percezione del benessere psicologico come privilegio e di riconoscerlo sempre più come un diritto accessibile a tutti.

“Ringraziamo gli ospiti per i preziosi contributi e tutte le persone che hanno partecipato all’incontro – hanno concluso in una nota gli organizzatori –  L’evento ha registrato una partecipazione significativa e la presenza di numerose realtà del territorio, confermando l’importanza di continuare a promuovere momenti di confronto pubblico su temi che riguardano direttamente la qualità della vita delle nostre comunità”.
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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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