La capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale di Latina, Valeria Campagna, interviene duramente contro le recenti dichiarazioni dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato, accusandolo di aver diffuso informazioni non corrette e di aver tentato di attribuire ai consiglieri responsabilità che, secondo la consigliera, spettano invece all’amministrazione.
«Ancora una volta – dichiara la consigliera – l’assessore Chiarato dimostra di essere più concentrato sui tagli di nastro e sulle inaugurazioni che sul lavoro amministrativo vero. Prima di rilasciare dichiarazioni nelle commissioni e ai giornali dovrebbe studiare gli atti e documentarsi».
La polemica sul bando “Giovani insieme”
La polemica nasce dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore sul Palaboxe e dalla gestione del finanziamento regionale “Giovani insieme”, destinato alla realizzazione di uno spazio polifunzionale per i giovani.
«Si tratta di un bando che avevo chiesto di discutere già a dicembre – spiega la consigliera – e di cui per mesi non si è saputo più nulla. Lunedì ho sollecitato nuovamente la convocazione della Commissione Sport perché il bando risultava scaduto il 27 febbraio».
Durante quella seduta, secondo Campagna, l’assessore avrebbe dichiarato che la domanda non era stata presentata e che quindi il finanziamento era stato perso.
«Una ricostruzione incomprensibile – prosegue la consigliera – che solleva interrogativi molto seri. Se davvero l’amministrazione avesse deciso di non partecipare al bando, chi avrebbe preso questa decisione? E per quale motivo non sarebbe stato rispettato l’indirizzo della Commissione che chiedeva di verificare quali spazi comunali potessero essere candidati per la riqualificazione?».
Successivamente è emerso che il bando era stato prorogato. Su richiesta della consigliera Campagna è stata quindi convocata una commissione congiunta Sport e Politiche giovanili per tentare di presentare un progetto e partecipare al finanziamento. La Commissione ha indicato Borgo Podgora come luogo per la realizzazione del centro giovanile.
«Se questo finanziamento non verrà perso – afferma la consigliera – sarà solo grazie al lavoro di sollecito e di indirizzo svolto dalla sottoscritta. È grave che qualcuno abbia provato a far circolare la versione opposta».
Il caso Palaboxe
A denunciare il clima accusatorio, secondo Campagna, è stato anche il consigliere di Fratelli d’Italia Cesare Bruni, che avrebbe evidenziato come nei giorni scorsi si fosse diffusa la voce secondo cui la perdita del finanziamento sarebbe stata responsabilità della Commissione.
«Una ricostruzione gravissima – sottolinea la consigliera – che era circolata nei giorni scorsi e che ho riscontrato anche nelle dichiarazioni odierne dell’assessore relative al Palaboxe. È inaccettabile scaricare sulle commissioni e sui consiglieri responsabilità che appartengono all’amministrazione».
«Ho letto con stupore che l’assessore ha parlato della presenza di un ricorso e di una mia interrogazione che avrebbero rallentato l’assegnazione dell’impianto. Nulla di tutto questo è vero. Non ho presentato alcuna interrogazione e dagli atti che ho richiesto non risulta alcun ricorso. È gravissimo che un assessore diffonda informazioni non veritiere e arrivi ad accusare una consigliera comunale di ostacolare l’attività dell’ente».
Durante la Commissione Sport, riferisce Campagna, la consigliera ha formalmente diffidato l’assessore a non ripetere affermazioni di questo tipo, ottenendo delle scuse pubbliche.
«Le scuse sono doverose, ma resta un problema politico serio: non si può amministrare una città con tanta superficialità».
Il centro sportivo Vincenzo D’Amico
La consigliera critica inoltre quella che definisce «la politica delle inaugurazioni», citando l’evento di ieri nel quartiere Q4, dove è stato presentato il nuovo spazio sportivo polivalente intitolato a Vincenzo D’Amico.
«Ieri abbiamo assistito all’ennesima scena surreale: un’inaugurazione di uno spazio che in realtà è ancora chiuso. Per me inaugurare significa aprire un luogo alla città, non organizzare una festa per la fine di un cantiere di un impianto che resterà ancora chiuso per mesi».
Secondo Campagna, la struttura non è ancora utilizzabile e dovrà affrontare l’intera procedura di gara per l’affidamento della gestione.
«L’assessore Chiarato ha dichiarato che l’impianto sarà aperto entro l’estate. Come sarà possibile? Parliamo di una struttura grande e complessa, con campi da tennis, basket, pallavolo, padel, calcetto e altre attività».
La consigliera cita inoltre l’esempio del Palaboxe, per il quale la procedura sarebbe partita nell’ottobre 2025, preceduta da una consultazione pubblica avviata nel dicembre 2024, senza che si sia ancora arrivati all’aggiudicazione.
«Latina ha bisogno di servizi, non di propaganda»
«Mentre l’amministrazione Matilde Celentano continua a moltiplicare inaugurazioni simboliche e tagli di nastro e a dare annunci di riapertura puntualmente disattesi, come nel caso del Parco Falcone e Borsellino, Latina aspetta da anni la riapertura reale degli spazi pubblici».
«I cittadini e le cittadine non hanno bisogno di propaganda: hanno bisogno di **strutture aperte, servizi funzionanti e amministratori che lavorino con serietà» conclude Campagna.