Nuova ondata di polemiche sul finanziamento destinato alla scuola elementare Benedetto Lanza. Questa volta è il Partito Democratico ad esprimere un giudizio critico sulle difficoltà del Comune di Aprilia nella programmazione dell’attività amministrativa, in particolare nei settori dell’urbanistica e dei lavori pubblici, dopo che nei mesi scorsi aveva già elencato una serie di ritardi e mancanza proprio in quel settore.
E la revoca dello stanziamento regionale di 50mila euro, secondo il PD, sarebbe l’ennesima dimostrazione.
“Quando un ente perde risorse per ritardi o inefficienze burocratiche – si legge in una nota a firma del Pd – non è solo un problema amministrativo: è un danno concreto per la città, per i servizi e, in questo caso, per i più giovani. Per questo è necessario intervenire rapidamente per rafforzare gli uffici comunali, sia nel numero del personale che nella riorganizzazione degli uffici stessi, garantendo operatività e capacità di risposta”.
“In un Comune che vive già difficoltà economiche – prosegue nella nota il PD locale – perdere finanziamenti regionali, nazionali o europei per questioni amministrative è un lusso che non possiamo permetterci. Al contrario, queste risorse dovrebbero rappresentare una leva fondamentale per sostenere e migliorare la qualità dei servizi della nostra città”.
E la revoca dello stanziamento regionale di 50mila euro, secondo il PD, sarebbe l’ennesima dimostrazione.
“Quando un ente perde risorse per ritardi o inefficienze burocratiche – si legge in una nota a firma del Pd – non è solo un problema amministrativo: è un danno concreto per la città, per i servizi e, in questo caso, per i più giovani. Per questo è necessario intervenire rapidamente per rafforzare gli uffici comunali, sia nel numero del personale che nella riorganizzazione degli uffici stessi, garantendo operatività e capacità di risposta”.
“In un Comune che vive già difficoltà economiche – prosegue nella nota il PD locale – perdere finanziamenti regionali, nazionali o europei per questioni amministrative è un lusso che non possiamo permetterci. Al contrario, queste risorse dovrebbero rappresentare una leva fondamentale per sostenere e migliorare la qualità dei servizi della nostra città”.
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