La città di Gaeta esce dalla corsa per il titolo di Capitale Italiana del Mare 2026 con soddisfazione per il percorso compiuto e per la vasta rete di partner coinvolti nella candidatura.
La proclamazione ufficiale si è svolta nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha annunciato la vittoria di Ravenna.
La candidatura di Gaeta era tra quelle in gara con un dossier scientifico e culturale di alto profilo.
La visione del progetto: il mare come risorsa tutto l’anno
L’iniziativa promossa dal Ministero nasce con l’obiettivo di rafforzare il legame tra comunità costiere ed ecosistema marino.
Come ricordato dal ministro Musumeci, l’idea è superare la stagionalità del mare, trasformandolo in un asset strategico di sviluppo economico, tutela della biodiversità e valorizzazione culturale durante tutto l’anno.
Leccese: “Gaeta è una città di mare”
Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Gaeta Cristian Leccese, che ha espresso piena sintonia con la visione illustrata dal ministro.
“Concordo pienamente con il Ministro quando afferma che al centro del programma di Governo c’è la valorizzazione del mare. L’Italia ha migliaia di chilometri di costa, ma esiste una differenza sostanziale tra ‘città con il mare’ e ‘città di mare’. Gaeta è orgogliosamente una città di mare: una realtà dove l’identità, l’economia e persino il linguaggio sono plasmati quotidianamente dal rapporto con le onde. Questa consapevolezza è stata il cuore pulsante della nostra candidatura”.
Una candidatura definita “prestigiosa cavalcata”
Il primo cittadino ha definito la candidatura una “prestigiosa cavalcata”, sottolineando il valore del lavoro svolto e della rete istituzionale costruita.
“Nonostante il titolo sia stato assegnato agli amici di Ravenna, ai quali vanno le nostre più sentite congratulazioni, non torniamo a casa delusi, tutt’altro, con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di straordinario. Il dossier Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere si conferma estremamente consistente, efficace, lungimirante. Abbiamo realizzato un qualcosa di storico, con un appassionato e sensibile coinvolgimento di tante realtà territoriali, non solo del Lazio, fatto unico finora. Voglio ringraziare sentitamente i tantissimi enti, istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma. Questa partnership forte e autorevole è la prova tangibile che Gaeta è un punto di riferimento per l’intero territorio nazionale”.
I progetti del dossier andranno avanti
Il sindaco ha inoltre assicurato che i progetti inseriti nella candidatura non verranno accantonati.
“Nulla di quanto inserito nel nostro dossier verrà accantonato. Abbiamo tracciato una rotta chiara per la valorizzazione della nostra cultura marittima e continueremo a seguirla con determinazione. I rapporti instaurati in questi mesi non potranno che intensificarsi, portando benefici concreti alla nostra economia del mare”.
Il sostegno del territorio
Leccese ha infine evidenziato il forte sostegno ricevuto durante il percorso di candidatura.
“Mi riempie di orgoglio l’entusiasmo manifestato non solo dai gaetani, ma da un ampio comprensorio che ha sostenuto con convinzione la nostra candidatura. Le centinaia di messaggi di incoraggiamento ricevuti anche in queste ore testimoniano quanto Gaeta sia percepita come una realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo”.
Gaeta chiude quindi la competizione a testa alta, forte di una rete istituzionale consolidata e di una visione condivisa sul ruolo del mare come leva identitaria, economica e culturale per il territorio.