La presenza di Federico Castiglioni, ricercatore dell’Istituto Affari Internazionali, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento su una questione centrale per il futuro dell’Europa e dei suoi Stati membri. Un appuntamento di alta politica ad Aprilia alla quale hanno preso parte i rappresentanti di diversi partiti locali.
Il dibattito dedicato al tema della difesa comune europea e dell’autonomia strategica dell’Unione, è un argomento di strettissima attualità, e al di là della politica locale, che non può incidere sicuramente sulle scelte governative, è stato un momento di confronto importante e molto sentito da parte della comunità che ha risposto all’invito degli organizzatori.
L’UDC di Aprilia, che ha preso parte all’evento, ha confermato il proprio orientamento europeista e atlantico, nel solco della tradizione politica popolare e cristiana cui si ispira. In un contesto internazionale segnato da conflitti, instabilità e nuove tensioni geopolitiche, il rafforzamento della capacità dell’Unione Europea di agire in modo più coordinato sul piano della sicurezza e della politica estera deve essere interpretato come una scelta di responsabilità e non come una deriva militarista.
Il coordinatore cittadino Pietro Fazio ne ha approfittato per far conoscere il suo parere in merito: “Per l’UDC – scrive Fazio – la prospettiva di una difesa comune europea rappresenta uno strumento di tutela della pace, di deterrenza e di stabilizzazione, nel rispetto delle alleanze storiche dell’Italia e in piena complementarità con la NATO. L’obiettivo non è sostituire rapporti consolidati, ma contribuire a una maggiore capacità decisionale dell’Europa, superando frammentazioni che oggi ne limitano il peso politico sulla scena internazionale. Un’Unione Europea forte sul piano economico e monetario non può restare debole su quello geopolitico. La costruzione di una politica estera più coesa e di strumenti comuni di sicurezza costituisce un passaggio di maturità istituzionale necessario per garantire stabilità, sicurezza energetica e tutela degli interessi strategici, con ricadute concrete anche sui territori e sulle comunità locali”.
“In una fase delicata per la vita amministrativa della città – conclude il coordinatore dell’UDC – momenti di confronto pubblico su temi di respiro europeo e internazionale assumono un significato ancora più rilevante. Aprilia ha bisogno di luoghi di dialogo serio tra politica, associazionismo e società civile, capaci di rafforzare il senso delle istituzioni e la partecipazione democratica. La vitalità del dibattito e il coinvolgimento del mondo associativo rappresentano un segnale positivo per l’intera comunità cittadina. Per una forza di ispirazione popolare e cristiana come l’UDC, la pace è un valore fondativo. Ma la pace non coincide con la debolezza: richiede responsabilità politica, istituzioni solide e strumenti adeguati per essere difesa concretamente”.
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