Semafori in tilt ad Aprilia, la lista dei pericoli per i pedoni

Andrea Ragusa del Cinque Stelle segnala da mesi il disservizio al Comune e alla Engie Servizi Spa senza ottenere risposte

Attraversamenti pedonali e semafori, non funzionanti: il Movimento Cinque Stelle stila una lista di pericoli.

Negli ultimi mesi sono stati documentati più volte, con segnalazioni ufficiali e articoli, le criticità che colpiscono alcuni degli impianti semaforici più pericolosi, sito per lo più lungo la via Nettunense e in altri punti nevralgici della città, zone altamente trafficate e frequentate da studenti e pendolari, che sono a forte rischio sicurezza. L’elenco è stato inviato al settore Lavori Pubblici e alla società che gestisce l’impianto di illuminazione per il Comune di Aprilia, la Engie Servizi Spa. Il risultato? Nessuna risposta, silenzio.
L’ultima segnalazione è stata inviata da Andrea Ragusa del Movimento Cinque Stelle il 22 dicembre scorso, insieme ad un elenco dettagliato dei semafori non funzionanti, dei pulsanti pedonali guasti o rimossi, dei tempi di verde pedonale ridotti a pochi secondi e delle situazioni in cui gli impianti risultano spenti o solo a lampeggio, con evidenti ricadute sulla sicurezza di pedoni, studenti e pendolari.

Nell’elenco trasmesso Ragusa ha inserito le principali criticità, come il semaforo su via Nettunense all’incrocio con via Matteotti, dove i pulsanti di chiamata pedonale sono inesistenti o non funzionanti, rendendo complicato e pericoloso attraversare; il semaforo pedonale sulla Nettunense all’altezza di corso Giovanni XXIII, in zona Eurospin/Tigotà, con rosso pedonale fisso e pulsanti guasti da settimane; l’impianto all’uscita di via Vulcano su via della Cogna, presso la stazione di Campo di Carne, più volte segnalato come guasto nonostante il traffico intenso nelle ore di arrivo e partenza dei treni. Inoltre sono finiti nella black list anche gli incroci tra via Augusto e via Costantino e tra via Traiano e via Marco Aurelio: nel primo caso il semaforo è da tempo relegato al lampeggio, nel secondo è spento, nonostante si trovi in prossimità di una scuola media e sia fondamentale per la sicurezza degli studenti che attraversano ogni giorno.
Infine, ho richiamato il problema del semaforo tra via Nettunense e via della Stazione, dove il tempo di attraversamento pedonale è di circa 18 secondi, del tutto insufficiente rispetto al flusso di pendolari che utilizzano quell’attraversamento nelle ore di punta.

“A distanza di circa due mesi da quella PEC – scrive Ragusa in una nota – visto che il problema dei semafori guasti e malfunzionanti sembra ancora ben lungi dall’essere risolto e che nulla è cambiato nei punti indicati, ho deciso di inviare un sollecito formale richiamando la pericolosità ormai più che documentata e chiedendo il ripristino in tempi brevi, prima che accada qualcosa di irreparabile.
Chi ogni giorno attraversa queste strade – anziani, bambini, studenti, lavoratori – continua a farlo in condizioni di grave insicurezza, costretto spesso a “giocare d’anticipo” sul traffico perché il verde pedonale dura troppo poco o perché il semaforo è completamente fuori uso. Nella nuova PEC – continua l’esponente Pentastellato – ho ribadito che la manutenzione dei semafori di Aprilia è affidata a Engie Servizi Spa, la stessa società che gestisce la pubblica illuminazione, e che il Comune, in qualità di ente proprietario delle strade, ha il dovere di garantire impianti funzionanti e adeguati ai flussi reali di traffico e di persone.
Ho richiamato anche la giurisprudenza che riconosce una responsabilità, spesso solidale, di Comune e impresa manutentrice in caso di incidenti causati da semafori malfunzionanti, perché non è accettabile che, a fronte di segnalazioni ripetute, si continui a rimandare gli interventi”.

L’ attivista del Movimento 5 Stelle, però, non si arrende e annuncia che continuerò a insistere su questo tema, “perché non si tratta di cavilli amministrativi ma di sicurezza pubblica: parliamo di attraversamenti davanti a scuole, supermercati, stazioni e attività commerciali, dove basterebbero pochi interventi mirati per restituire un minimo di tranquillità ai cittadini. Per questo nella PEC ho chiesto anche un riscontro scritto sui tempi previsti per i ripristini e valuterò, ulteriori iniziative nelle sedi competenti se, ancora una volta, dovesse prevalere il silenzio o l’inerzia”.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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