Parte l’iter per restituire alla comunità di Santa Maria Infante un pezzo importante della sua storia e del suo tessuto urbano. È ufficialmente indetta la gara d’appalto per gli interventi di recupero e messa in sicurezza dell’ex Casa del Contadino, un progetto che punta a coniugare memoria storica, sicurezza e funzionalità.
L’opera ha un valore complessivo di 382.925 euro ed è sostenuta da un finanziamento della Regione Lazio pari a 292.925 euro, integrato da un cofinanziamento del Comune di Minturno di 90.000 euro. I lavori, una volta consegnati, avranno una durata contrattuale di 114 giorni.
Venturo: “Evitato il rischio di un’opera incompiuta”
L’assessore ai Lavori Pubblici Elisa Venturo esprime soddisfazione per l’avvio della procedura: “Siamo orgogliosi di far partire un cantiere così atteso”.
Nel comunicato, Venturo richiama le difficoltà affrontate: “Nonostante le sfide poste dall’aumento dei costi delle materie prime e dal tempo trascorso, abbiamo lavorato con determinazione per rimodulare il progetto, senza perdere il finanziamento regionale”.
Quindi aggiunge: “La conferma del sostegno da parte della Regione Lazio è un segnale di forte fiducia nella nostra programmazione: abbiamo evitato che l’immobile restasse un’opera incompiuta, trasformando una sfida tecnica in un’opportunità di rilancio”.
Lavori per stralci: priorità all’ala ovest
In questa fase, spiega ancora l’assessore, si procederà per stralci funzionali, concentrando le risorse sull’ala ovest del fabbricato. Una scelta motivata così: “Questa soluzione permette di ottimizzare la spesa pubblica, garantire rapidità d’esecuzione e l’immediata fruibilità di una porzione dell’edificio”.
E annuncia: “Il nostro impegno non si ferma qui, ma rientra in una strategia di pianificazione: proseguiremo infatti nella progettazione dei successivi lotti”.
Gli interventi previsti: sicurezza sismica, energia e accessibilità
Il progetto di riqualificazione dell’ala ovest dell’ex Casa del Contadino è stato oggetto di un aggiornamento tecnico. Gli interventi principali riguarderanno:
- Consolidamento strutturale, con messa in sicurezza tramite giunti sismici e rifacimento delle coperture
- Efficientamento energetico, con intonaci esterni con sistema a cappotto e nuovi impianti
- Accessibilità, con completamento degli spazi interni e sistemazione dell’area esterna
- Interventi anche sul muro di accesso all’edificio
Con l’avvio della gara, entra così nel vivo il percorso che punta a restituire alla comunità un edificio simbolico, attraverso un intervento improntato a sicurezza, riqualificazione e utilizzo funzionale.