Aprilia, scende in campo il polo progressista

I temi affrontati durante la conferenza stampa: legalità, servizi, socialità, sicurezza, contrasto al degrado, ambiente e partecipazione

Finalmente tornano di moda, anche a sinistra, i simboli di partito, quelli messi in cantina nel 2023, non tanto nella speranza di confondere l’elettorato, quanto di approfittare dell’onda lunga del civismo per tornare, di diritto, a governare Aprilia, dopo anni di ribaltoni e cambi di casacca. La passata esperienza amministrativa è, invece, finita nel peggiore dei modi e, a meno di errori clamorosi, la sinistra avrebbe il vento in suo favore per riconquistare il potere ad occhi chiusi. I temi sui quali la coalizione progressista apriliana si è riunita sabato 31 gennaio, per offrirsi alle domande della stampa, sono gli stessi da trent’anni a questa parte: una tabella di argomenti declinati, più o meno, alla stessa maniera, cambiando i sotto argomenti, tralasciando ad altri momenti le attività concrete e i traguardi che si intendono raggiungere.

Erano presenti tutti i segretari locali delle forze che compongono la coalizione progressista, tra questi Alessandro Lillo, il nuovo volto di Aprilia Domani – Progetto Civico Italia, Vincenzo Giovannini di Italia Viva, Andrea Ragusa del Movimento 5 Stelle e Davide Zingaretti del Partito Democratico. Un parterre che unisce passato e presente, perché il messaggio “è bello solo ciò che è nuovo” oltre ad essere vuoto è anche sbagliato: l’esperienza politica e di amministratore di lungo corso di Vincenzo Giovannini, si unisce alla caparbietà di Ragusa, all’autorevolezza – nonostante la giovane età – di Zingaretti e alla novità di Alessandro Lillo, che tuttavia porta in dote il nome di un movimento, i cui padri fondatori sul come si arriva a governare hanno molto da insegnare . Basterebbero questi nomi per comprendere che la volontà di costruire qualcosa di solido e concreto è palpabile; l’immagine dei leader conta, eccome, anche a definire i confini e a prendere le distanze da un approccio naif ed aggressivo nel quale, troppo spesso, alcuni cadono.

La coalizione ha espresso una posizione di forte e di netto contrasto rispetto alla svendita degli immobili comunali e alla privatizzazione dell’Azienda Speciale Aprilia Multiservizi, chiedendo l’avvio di un percorso capace di tenere insieme l’efficientamento del servizio pubblico e la tutela dei lavoratori. Tutti i partiti che compongono la coalizione hanno rappresentanti nelle istituzioni superiori, eppure non fanno sentire la loro voce sul tema del lavoro, che dovrebbe essere invece caratterizzante di una aggregazione di centrosinistra. La domanda, per citare, sorge spontanea: perché?


Le critiche, come è lecito immaginare, sono tutte per la giunta di centrodestra targata Rocca e i partiti che, anche ad Aprilia, rappresentano quella compagine: “I partiti di governo regionale e i loro referenti locali hanno, prima in campagna elettorale e ora con comunicati spot finalizzati al consenso, alimentato aspettative senza ma, tradurle in atti concreti – si legge nel comunicato stampa degli organizzatori – L’unica iniziativa realmente portata avanti dal centrodestra ad Aprilia è stata infatti l’autorizzazione della discarica di via Scrivia, contro la quale i residenti della zona hanno presentato un ricorso sostenuto dalle forze progressiste grazie a un lavoro sinergico. Un’azione che ha colmato il vuoto lasciato dall’assenza quasi totale del Comune di Aprilia da un lato e del resto della politica cittadina dall’altro”.

La scelta di un cartello elettorale, piuttosto che un altro, può dipendere dalle bugie raccontate dalla controparte (in ambito regionale leggasi settore sanitario, bonifiche dei siti inquinati e rifinanziamento della legge 6/2007)? O dovrebbe, invece, basarsi sui progetti che si vorrebbero realizzare? Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: la partecipazione all’adunanza del centrosinistra è stata alta, parecchi addetti ai lavori tra il pubblico, l’età media dei partecipanti si aggirava sulla cinquantina. La vecchia guardia, che conosce la militanza, è poco “social” e per fare il punto sulla grave crisi amministrativa e politica, che la città sta attraversando dopo lo scioglimento per mafia, preferisce avere un approccio diretto con i suoi interlocutori. “E’ stato un momento di confronto pubblico – scrivono dal centrosinistra – che ha ribadito con forza la necessità di avviare una vera ricostruzione, fondata su legalità, servizi, socialità, sviluppo economico, tutela ambientale e partecipazione dei cittadini, a partire dalle generazioni più giovani”.

Libertà è partecipazione, cantava Gaber, ma se non si è consapevoli del suo significato, e tutto si riduce ad un “like”, non basta.
Creare partecipazione, che è diverso, è un processo lento e faticoso, che non nasce e muore nella cabina elettorale: germoglia e si rafforza elaborando e mettendo in piedi occasioni di riflessione sui temi, studiando e approfondendo le questioni, chiedendo la presenza attiva dei cittadini, perché esprimano il loro punto di vista. Altrimenti il rischio è annegare tutti nell’indifferenza e morire assuefatti dai nostri stessi mali.

La posizione di AVS – Alleanza Verdi e Sinistra,

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo AVS – Alleanza Verdi e Sinistra.

Segnaliamo che alla conferenza ha preso parte anche AVS – Alleanza Verdi e Sinistra, rappresentata da Davide Casari (Sinistra Italiana Aprilia ), Sara Samperi e Fabrizio Fiorentini (Europa Verde Aprilia ). Cogliamo inoltre l’occasione per precisare i temi affrontati dal nostro gruppo nel corso dell’iniziativa, che riteniamo rilevanti per una corretta informazione dei cittadini: in occasione della conferenza stampa “Parliamo di Aprilia”, i rappresentanti di AVS hanno posto l’attenzione su alcuni nodi cruciali per la città: la svendita del patrimonio immobiliare pubblico, il futuro della società ASAM e la bonifica dell’area di Sant’Apollonia.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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