Elezioni a Fondi e in Provincia: Vocella (FdI) chiama a raccolta il centrodestra unito

L'esponente del partito di Giorgia Meloni spiega le sue ragioni a titolo personale, tentando la difficile strada dell'unità di coalizione

Assetti politici in evoluzione nel centrodestra, a Fondi si muove il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Luigi Vocella. Pur non rappresentando la posizione ufficiale del partito, Vocella di fatto porta avanti una posizione che c’è all’interno dello schieramento meloniano anche a livello locale, quello di voler provare a costruire una coalizione di centrodestra che ricalca quella nazionale e regionale. Oggi, infatti, a Fondi, la maggioranza presieduta dal sindaco Beniamino Maschietto è completamente spostata sulla centralità di Forza Italia e, FdI e Lega siedono all’opposizione.

“Il ‘Modello Meloni’ è la nostra bussola” ha spiegato a chiare lettere in una nota l’attuale consigliere comunale e provinciale del partito di FdI, aprendo la strada ad un interrogativo che in molti si erano posti fino ad ora con poca convinzione: perché il principale partito italiano a Fondi non è parte della maggioranza? Per tentare arrivare ad una risposta esaustiva bisognerebbe provare a fare un ragionamento storico su alleanze locali e provinciali e anche sul peso del senatore Claudio Fazzone su Fondi. Ma Vocella, raggiunto anche telefonicamente ci ha spiegato: “Oggi è difficile spiegare ai nostri elettori che dovremmo andare contro Forza Italia a Fondi quando governiamo insieme in Regione e nel Paese. Basti pensare che alle ultime elezioni Politiche noi abbiamo anche votato per il senatore Fazzone nel collegio uninominale, essendo il candidato della coalizione. Penso che oggi, rispetto a sei anni fa la situazione è completamente cambiata”.

In realtà, il doppio ruolo di Vocella sia in consiglio comunale che provinciale, lo pone anche nella condizione di vedere un parallelismo in questa doppia corsa alle urne, con tutte le differenze che ci sono: alle Provinciali votano “solo” i consiglieri regionali, alle Comunali si recano alle urne gli elettori. Ma il concetto dell’esponente di FdI è lo stesso: l’idea di un appello alla coesione e alla responsabilità di tutte le forze politiche di coalizione.

“Sento forte la spinta che arriva dai nostri militanti, dai dirigenti locali e, soprattutto, dai cittadini che incontro ogni giorno – spiega Vocella nella nota – c’è una richiesta chiara: mettere fine a stagioni di incertezza politica. Oggi, sia in Provincia che nel Comune di Fondi, mancano maggioranze di centrodestra solide e ispirate al modello nazionale e regionale. È giunto il momento di ricomporre quel quadro di unità che i nostri elettori ci chiedono a gran voce.”

Vocella parla dell’unità che “non è un’opzione“, ma che addirittura definisce “un dovere verso chi rappresentiamo. Consapevole che questa unità non appare scontata né a Fondi né in Provincia lo stesso esponente meloniano spiega: “chi dovesse apporre eventuali veti all’unità del centrodestra al solo fine di favorire proprie ambizioni personali o interessi di parte, se ne assumerà la piena responsabilità davanti agli elettori. Non è più il tempo dei tatticismi o dei personalismi”. Difficile capire se la messa in guardia sia proprio nei confronti del leader locale di Forza Italia Fazzone, o verso gli esponenti della Lega, o ancora verso i colleghi di partito, o verso tutti indistintamente.

“La città non vuole vederci divisi ma uniti” ci ha sottolineato anche a voce l’esponente del partito di destra, accusando provocatoriamente: “Che opposizione si va a fare domani mattina, considerando che ormai siamo una coalizione consolidata ovunque?”. E alla precisa domanda se, alla luce di questo appello, la consiliatura possa per lui addirittura finire in maggioranza, Vocella risponde: “Al momento questa ipotesi lascia il tempo che trova, anche perché manca talmente poco alla tornata elettorale. Io come consigliere – ma noi come gruppo – abbiamo sempre votato a favore a provvedimenti che ritenavamo giusti per la città e contro a quelli che non condividevamo, cosa che abbiamo fatto anche nell’ultimo consiglio comunale. Per noi, l’importante è costruire un progetto condiviso”.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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