Nel tardo pomeriggio di ieri, 20 gennaio, la Polizia di Stato di Fondi è intervenuta tempestivamente a seguito di una segnalazione di furto in atto. Il proprietario di un’abitazione privata aveva notato movimenti sospetti, documentati anche dal sistema di videosorveglianza. L’uomo ha riferito di essere stato avvicinato da un individuo a bordo di un’auto scura, il quale si è qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri, esibendo una paletta segnaletica e dichiarando di voler effettuare un controllo. Fortunatamente, l’intervento immediato della Volante del Commissariato ha impedito che il furto andasse a buon fine.
La scoperta del furto e il riconoscimento del colpevole
Giunti sul posto, gli agenti hanno riscontrato segni evidenti di effrazione all’interno dell’abitazione, con locali messi a soqquadro e una cassaforte tagliata con un attrezzo elettrico. Nonostante l’arrivo immediato della Polizia, i ladri sono riusciti a darsi alla fuga. Tuttavia, grazie alla collaborazione del proprietario e a una rapida attività di ricerca, uno dei due sospetti è stato rintracciato poco dopo in una via limitrofa.
Il colpevole arrestato
L’uomo, che si trovava privo di documenti, è stato riconosciuto senza esitazioni dal proprietario della casa e successivamente accompagnato in commissariato per gli accertamenti. Le verifiche hanno rivelato che il veicolo utilizzato dal sospetto era stato noleggiato, ma con targhe contraffatte.
I reperti rinvenuti e sequestrati
Nel corso delle indagini, in una zona adiacente, sono stati trovati e sequestrati numerosi attrezzi da scasso, tra cui un flessibile presumibilmente utilizzato per aprire la cassaforte. È stato inoltre rinvenuto un sacco contenente una paletta segnaletica riconducibile a enti di soccorso, un lampeggiante blu e targhe di provenienza illecita.
Arresto e proseguimento delle indagini
L’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la successiva udienza di convalida. Il materiale sequestrato, insieme al telefono cellulare trovato, è stato posto sotto sequestro. Le indagini sono ancora in corso e, in questa fase, vige la presunzione di innocenza per l’indagato.
L’attività per contrastare i reati predatori
Questo arresto rientra nell’ambito delle operazioni di contrasto ai reati predatori e all’uso illecito di segni distintivi delle Forze dell’Ordine, un fenomeno particolarmente insidioso. L’uso non autorizzato di tali segni può infatti ingannare le vittime, facendole credere di trovarsi di fronte a un’autorità legittima, quando in realtà si tratta di criminali.