Arresti in odore di camorra a Terracina, l’intervento garantista del sindaco

Giannetti si dice speranzoso che le indagini possano scagionare il consigliere De Gregorio, ribadendo che l'Amministrazione è trasparente

Erano attese le parole della politica e più ancora del primo cittadino di Terracina Francesco Giannetti dopo il fatto di cronaca che questa mattina ha sconvolto la città e mezza provincia, sugli arresti e le indagini legate a presunti voti di scambio e collusioni tra esponenti politici e quelli che vengono individuati come parte di un clan camorristico.

“Sono sempre convinto – ha spiegato in una nota Giannetti – che la Magistratura e le Forze dell’Ordine agiscano nell’esclusivo interesse della collettività, come resto altrettanto convinto che un capo d’imputazione non costituisca una condanna, e che la presunzione di innocenza debba valere per ogni cittadino fino a sentenza definitiva”. Oltre al concetto garantista rivendicato dal primo cittadino, lo stesso ha voluto anche ribadire un auspicio, quello “che le indagini possano sollevare il consigliere De Gregorio dalle responsabilità”.

Ribadito anche “l’impegno dell’Amministrazione comunale nel garantire trasparenza, legalità e correttezza nell’azione pubblica. Un’Amministrazione – sottolinea in chiusura Giannetti – che resta pienamente operativa e continuerà a lavorare con responsabilità e serietà nell’esclusivo interesse della comunità”.

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