Borsa della spesa, autunno in tavola: i migliori prodotti per rapporto tra qualità e costo

Prezzi in calo per tombarello (-40%), cavolfiori (-47,3%) e melanzane (-39,4%), mentre l’uva da tavola regna nei mercati

L’arrivo dell’autunno non è solo una questione di temperature e clima ma si riflette anche sulle tavole degli italiani. Con l’aiuto de La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati, con la collaborazione di Consumerismo No Profit, è più semplice scegliere i prodotti di stagione più convenienti ogni settimana, tra ortofrutta, pescato e carni.

L’uva da tavola, anche questa settimana, si conferma la vera regina del mercato: di ottima qualità, disponibile in tutte le varietà e con prezzi all’ingrosso mediamente in calo del 2,7% rispetto alla scorsa settimana. Le varietà bianche sono le più consumate e questo mantiene bassi i prezzi che, all’ingrosso, si aggirano intorno a 1,60 €/kg. L’uva nera e la rosata Red Globe, poiché meno richieste, invece, all’ingrosso costano circa 1,50 €/kg. Per la Pizzutello, il prezzo all’ingrosso scende a circa 1,90 €/kg mentre la varietà senza semi, più richiesta, è disponibile a circa 3,50 €/kg. Continuano ad essere abbondanti nei mercati i fichi d’India, con prezzi all’ingrosso che variano da 1,00 a 2,00 €/kg, a seconda della loro grandezza. Le susine confermano un mercato con domanda e offerta in equilibrio, con prezzi all’ingrosso stabili intorno a 1,50 €/kg, mentre le noci fresche della Campania, nel pieno della loro raccolta, si trovano a circa 3,50 €/kg. In aumento le varietà di mele disponibili: l’ultima arrivata, la Nicoter, è disponibile all’ingrosso a circa 1,90 €/kg, mentre si attestano intorno a 1,20 €/kg i prezzi all’ingrosso delle mele di pianura. In arrivo la mela annurca campana che sancirà ufficialmente l’inizio dell’autunno.

Tra gli ortaggi, è in forte crescita la produzione di cavolfiori e, con essa, anche la domanda grazie alle temperature più fresche. La loro qualità e la produzione sono favorite dal clima e i loro prezzi all’ingrosso, in ribasso del 47,3% rispetto al 2024, sono intorno a 1,30 €/kg, anche 1,00 €/kg nelle zone di produzione laziale. La stagione delle melanzane a campo aperto si avvia alla conclusione ma, al momento, la produzione resta ancora abbondante e con prezzi medi all’ingrosso intorno 1,00 €/kg, confermando un calo del 7,8% rispetto a sette giorni fa e del 39,4% rispetto a dodici mesi fa. Prezzi all’ingrosso convenienti per le zucche, in calo del 5,9% rispetto allo scorso anno, In questo caso, le temperature ancora alte non spingono il consumo mantenendo i prezzi su 0,70 €/kg per tutte le varietà ad eccezione della Tonda Delica che si attesta intorno a 1,00 €/kg. Sta proseguendo in maniera regolare la campagna delle lattughe, intorno a 1,30 €/kg mentre, nelle zone di produzione come Roma, si trovano anche a 0,90 €/kg, registrando così un calo del 53,1% rispetto al 2024 e del 5,9% nell’ultima settimana. Infine, abbondano e sono ancora buoni i peperoni, con prezzi che variano da 1,30 a 2,00 €/kg (-15,9% rispetto ad un anno fa).

Tra i prodotti ittici, questa settimana si consiglia l’acquisto della lampuga, pesce azzurro di qualità ottima, in piena stagione di pesca, disponibile all’ingrosso a circa 7,50 €/kg. In calo del 40% rispetto alla scorsa settimana i prezzi del tombarello, della famiglia dei tonnetti, intorno a 4,00 €/kg. La trota salmonata allevata è stabile a circa 6,00 €/kg, mentre quella bianca si aggira intorno ai 5,80 €/kg. Inoltre, è sempre più richiesto il cefalo, un pesce di alta qualità se pescato in mare aperto, che presenta prezzi bassi che vanno da 2,50 a 6,00 €/kg a seconda della specie. È ricominciata con ottimi risultati la pesca dei calamari italiani, permettendo ai prezzi all’ingrosso di scendere del 4,6% rispetto ad una settimana fa e attestarsi tra i 18,00 e i 21,00 €/kg. L’alaccia, simile alla sardina, rimane un’opzione molto economica, intorno ai 2,00 €/kg (-20% rispetto al 2024).

In ultimo, tra le carni, l’equilibrio tra domanda e offerta, conferma la stabilità dei prezzi all’ingrosso del petto di pollo, che oscillano tra 7,90 e 8,20 €/kg, così come i prezzi dei tagli di vitellone più pregiati, che si attestano tra i 9,83 e 10,23 €/kg. – Fonte www.consumerismonoprofit.it –

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Latina, congresso FenealUil: Purificato confermato. Il modello pontino tra sinergia e innovazione

Al Museo Cambellotti una giornata partecipata: al centro sicurezza, legalità e collaborazione tra tutti gli attori del settore

Economia del Mare pilastro strategico per il Lazio, presentato il IX Rapporto: i dati

La Blue economy del Lazio: una filiera strategica da 37,2 miliardi di euro, tra resilienza e nuove sfide. Oggi presentato il Report

Sermoneta investe sullo sport: inaugurato il nuovo campo tra tennis e volley

Dalla riqualificazione degli impianti alla sfida per le nuove generazioni, gli amministratori affermano: “Qui cresce la comunità”

Latina, piano da 10 milioni per il commercio: “Occasione da cogliere subito”

Giuliani (Decisamente Latina): «Via libera dalla Regione Lazio, il Comune attivi subito un tavolo con le categorie»

Ninfina II, chiusura notturna il 25 marzo per lavori sul nuovo ponte

Stop al traffico tra Cisterna e Latina dalle 21: intervento per assestamento del piano stradale

Latina, accordo Comune-ATER per la casa: via alla rigenerazione urbana, primo intervento a Borgo Grappa

Approvate due delibere: più alloggi pubblici e riqualificazione da oltre 600mila euro in via Golfo Aranci
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -