Gaeta – Collegamento via del Piano-via Garibaldi con la ex stazione, la soddisfazione di Tiero

La nota del vice portavoce regionale di FdI e presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale

“Desidero esprimere un sincero ringraziamento al consigliere comunale di Gaeta, Marco Di Vasta, per il prezioso e costante impegno profuso in merito alla riapertura del passaggio pedonale e delle scalette che collegano via del Piano con via Garibaldi, una problematica rimasta inspiegabilmente irrisolta per oltre quattro anni. È doveroso sottolineare come l’azione di pungolo svolta dal consigliere Di Vasta sia stata determinante nel sollecitare l’amministrazione comunale ad attivarsi concretamente per la risoluzione del problema. Grazie alle sue continue sollecitazioni, si è dapprima proceduto alla pulizia dell’area interessata, un intervento indispensabile per rendere possibile il successivo ripristino del collegamento. Successivamente, anche a seguito di sollecitazioni che ho fatto personalmente presso i miei uffici della Pisana al commissario straordinario del Consorzio Industriale, dott. Trequattrini, ed a una richiesta specifica fatta dall’amministrazione comunale — a tal proposito ringrazio il consigliere Di Vasta che, con le sue continue richieste, si può dire forse che ha costretto l’amministrazione comunale ad intervenire — al commissario Trequattrini si è giunti alla definizione di un protocollo d’intesa tra il Comune di Gaeta e il Consorzio Industriale. Va riconosciuto che, seppur con ritardo, l’amministrazione comunale si è attivata, arrivando alla risoluzione della vicenda e restituendo alla città un collegamento pedonale di fondamentale importanza per residenti e turisti. Colgo inoltre l’occasione per porre l’attenzione su un’altra vicenda particolarmente sentita dalla cittadinanza: la situazione dell’area dell’ex stazione ferroviaria di Gaeta, con il relativo parcheggio adiacente. Tale questione, non definita ancora nei fatti, continua tuttavia a sollevare interrogativi e perplessità da parte dell’intera cittadinanza. È fondamentale fare chiarezza su come si sia arrivati alla vendita dell’area, a quali condizioni e con quali criteri. Parliamo infatti di un patrimonio pubblico di valore strategico, sia dal punto di vista della mobilità cittadina, sia per i servizi che avrebbe potuto continuare a offrire alla comunità. Quanto accaduto appare ancora più incomprensibile alla luce del fatto che, come Regione Lazio, abbiamo stanziato oltre 21 milioni di euro per il ripristino della linea ferroviaria della Littorina.

Alla luce di questo investimento, è lecito chiedersi perché non si sia valutata la possibilità di mantenere la stazione all’interno della progettualità regionale, soprattutto considerando il suo potenziale ruolo funzionale. Lo stesso vale per il parcheggio, venduto ad una società, che avrebbe potuto rappresentare un’infrastruttura fondamentale a servizio della stazione stessa e della città. È necessario aprire una riflessione seria e trasparente, anche valutando la possibilità di attivare tutte le vie legali e amministrative utili affinché l’area possa ritornare in disponibilità del patrimonio pubblico. Nel caso in cui non si ritenesse opportuno percorrere questa strada, ritengo comunque doveroso che vengano fornite alla cittadinanza motivazioni chiare e documentate. Desidero essere molto chiaro su questo punto: se fosse dipeso da me, non avrei mai venduto né l’ex stazione né il relativo parcheggio. Non lo dico per spirito polemico, ma per rispetto verso un patrimonio collettivo che merita di essere tutelato, riqualificato e valorizzato, non certo dismesso in assenza di una visione strategica condivisa. Credo che enti pubblici o a partecipazione pubblica, come nel caso del Consorzio Industriale, abbiano il dovere di operare sempre nell’interesse generale -naturalmente con queste mie parole non voglio dire che il Consorzio abbia fatto il contrario- promuovendo uno sviluppo del territorio fondato sulla responsabilità, la trasparenza e la tutela del bene comune. A me interessa solo capire: la comunità di Gaeta tutta merita risposte. Tale questione sarà oggetto di una specifica interrogazione in Consiglio Regionale, affinché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto”. Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, vice portavoce regionale di FdI e presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.

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