Festival “Riviera di Ulisse”: musica classica tra mito, archeologia e paesaggi mozzafiato

Dal 27 agosto al 2 settembre la seconda edizione porta grandi interpreti internazionali a Formia, Fondi, Minturno e Terracina

È stata presentata questa mattina, presso la sede della Provincia di Latina, la seconda edizione del Festival “Riviera di Ulisse”, in programma dal 27 agosto al 2 settembre 2025. Ideata da Luigi Carroccia e Natalie Gabrielli, la rassegna conferma la sua vocazione d’eccellenza: unire musica classica, mito e paesaggi unici della Riviera di Ulisse, trasformando il territorio in un palcoscenico diffuso.

All’apertura della conferenza stampa, il presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, ha sottolineato il valore del festival come strumento di promozione culturale e turistica: “Un’occasione – ha dichiarato – per valorizzare il nostro patrimonio e creare sviluppo attraverso la bellezza”.

Numerosi gli interventi istituzionali e culturali che hanno ribadito il sostegno al progetto, tra cui Natalie Gabrielli, direttrice del festival, Cristian Leccese (sindaco di Gaeta), Alessandra Feudi (assessore alla Cultura di Terracina), Luigia Bonello (assessore alla Cultura di Formia), oltre ai rappresentanti della Regione Lazio, del Parco Riviera di Ulisse e delle realtà associative e gastronomiche coinvolte.

Il programma

Il cartellone propone un itinerario tra musica, archeologia e natura:

  • 27 agosto – Passeggiata musicale al tramonto nel Parco di Gianola con il violinista Julian Kainrath, talento internazionale.
  • 29 agosto – Concerto del pianista Jonathan Fournel, vincitore del Queen Elisabeth Competition, al Chiostro di San Domenico di Fondi.
  • 30 agosto – Il Teatro Romano di Minturnae ospita Luigi Carroccia con i due Concerti di Chopin nella rara versione per pianoforte e quintetto d’archi.
  • 1° settembre – Dialogo tra musica, letteratura e mito al Porticciolo Romano di Gianola, con un omaggio dantesco a cura di Giuseppe Pestillo e Sandro Sposito.
  • 2 settembre – Gran finale a La Librata di Terracina, accanto al Tempio di Giove Anxur, con il Quintessenza Brass e Luigi Carroccia in “Rhapsody in Blue” di Gershwin, seguito da una cena di gala.

Un progetto condiviso

Il Festival, realizzato con il contributo della Regione Lazio e della Provincia di Latina, coinvolge i Comuni di Formia, Fondi, Minturno e Terracina, l’Ente Parco Riviera di Ulisse, Slow Food Lazio, Gastronomica – Festival del Gusto e istituzioni culturali nazionali e internazionali.

Un esempio di sinergia virtuosa tra enti locali, cultura e identità territoriale, che mira a consolidare la Riviera di Ulisse come destinazione d’eccellenza nel panorama culturale italiano ed europeo.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Dexter: Resurrection, la rinascita dell’iconico antieroe televisivo. L’oscuro passeggero non muore mai

Tra autocoscienza narrativa e spettacolo sanguigno, Dexter: Resurrection riporta l'amato serial killer a una maturità sorprendente

“Roma Terzo Millennio, la scia della Cometa”: un laboratorio vivo che guarda al futuro. Il taglio del nastro –

Regione - Inaugurata ieri la mostra "Roma Terzo Millennio". Un'iniziativa dedicata alla Capitale: "Roma non è un ricordo bensì una promessa"

Scauri di Minturno si veste a festa: torna il Carnevale sul Lungomare

Contributi ai gruppi mascherati più numerosi e Premio Mascherina: candidature aperte fino al 3 febbraio. La parata il 15

Giulia Gonzaga torna a vivere: il Rinascimento accende Fondi

Teatro, memoria e identità: a Palazzo Caetani si apre l’anno delle celebrazioni per i 500 anni delle nozze con Vespasiano Colonna

A qualcuno piace Fred: lo swing italiano accende il Teatro D’Annunzio

Sabato 14 marzo lo spettacolo che celebra gli anni ’50 e il mito di Fred Buscaglione nella stagione “Liberi di scegliere”

‘Il Mostro’ di Sollima, il racconto dell’irrisolto e la messa in scena del sospetto nel buio della storia italiana

Un’opera che rifiuta il comfort del true crime classico e costruisce un racconto sulla memoria, sul dubbio e sulla violenza strutturale
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -