Denunce pozzi e modifiche legge 38, il tour di Tiero in provincia di Latina sulle nuove norme

Una delle recenti riunioni venerdì sera anche a Sezze, presso la tenuta 'Le Pantanelle', in un incontro organizzato da Fratelli d'Italia

“Proseguiamo il tour in provincia sulle nuove norme riguardanti le risorse idriche e la riforma sul recupero degli edifici in zona agricola. Di questo abbiamo discusso venerdì sera anche a Sezze, presso la tenuta ‘Le Pantanelle’, in un incontro organizzato da Fratelli d’Italia, dal titolo ‘Risorse idriche nel Lazio – Riforma L.38/1999-Recupero edifici in zona agricola’. Ringrazio per l’organizzazione allestita tutti i militanti del partito a Sezze. Un plauso lo rivolgo infine agli esponenti intervenuti nel corso dell’incontro, ovvero Antonio Fiacco, dirigente provinciale di FdI e responsabile Agricoltura coordinamento Sezze, Mario Sagnelli, coordinatore FdI a Sezze, Serafino Di Palma, capogruppo di FdI al Comune di Sezze, Luigi Ierussi, geometra relatore sulla riforma della legge 38, così come rivolgo un ringraziamento a Marco Vinci, geologo, che pur essendo impossibilitato a presenziare ci ha fornito dettagli tecnici importanti sulla legge 20/2024 attraverso un contributo audio. Con le modifiche alla legge regionale n. 30 del 1° dicembre 2000, si è prorogato il termine per la presentazione delle domande per il rilascio del provvedimento di concessione in sanatoria all’utilizzo delle acque sotterranee per tutte le utenze pendenti. Si è stabilito infatti di fissare la data di presentazione delle denunce dei pozzi al 30 giugno 2025. La Direzione regionale Lavori pubblici ha diffuso quindi già ad aprile la Circolare interpretativa ‘concernente l’applicazione della nuova normativa’. Si afferma che ‘le modifiche introdotte con il Collegato sono immediatamente esecutive’.

Sempre nell’ambito dell’incontro di Sezze ho sottolineato l’importanza di un altro provvedimento a favore di tanti imprenditori agricoli. Con la PL 170 sul Collegato al Bilancio abbiamo approvato un articolo ed un emendamento che vanno nella direzione tracciata in una proposta di modifica della legge regionale sul governo del territorio, la legge 38/1999 presentata dal sottoscritto e dal collega Maura. Un ruolo importante è rappresentato dal recupero delle strutture esistenti. In particolare gli edifici esistenti in zona agricola che possono essere soggetti a interventi di manutenzione. Con questo atto approvato si potrà consentire il frazionamento delle unità immobiliari in zona agricola senza incrementi di volumetria. Un’opportunità che dà la possibilità a centinaia di famiglie che hanno una casa nelle periferie rurali di dividerla in più abitazioni da cedere o dare in utilizzo, ad esempio, ai propri figli. Con la possibilità di frazionare le abitazioni esistenti in zona agricola, infatti, molte famiglie risolveranno il grande problema della casa. Si potrà inoltre permettere, sempre, nei limiti previsti dagli strumenti urbanistici comunali vigenti, la realizzazione di pertinenze e arredi (come i portici pergole, pergolati, pergotende ecc..) nel limite massimo del 25% del volume dell’edificio principale, compreso il cambio di destinazione d’uso in abitazione rurale. Il mio intento è quello di migliorare le normative attuali e renderle più snelle e vicine alle istanze della gente. Con un grande gioco di squadra riusciremo a portare ulteriori risultati per il nostro territorio”. Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive, nonché componente della commissione Ambiente ed Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio

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