“Kirkē”: il nuovo disco di E-LEE (Elisa Rossi) riscrive il mito di Circe tra musica, poesia e metamorfosi

Un concept album sperimentale, spirituale e profondamente femminile. In uscita il 6 giugno 2025 per Filibusta Records

Esce il 6 giugno Kirkē, il nuovo progetto discografico di E-LEE (Elisa Rossi), artista, cantautrice e ricercatrice vocale tra le più interessanti della scena contemporanea. Pubblicato dall’etichetta Filibusta Records, Kirkē è un concept album poetico e sonoro ispirato alla figura archetipica di Circe, la maga-dea della mitologia greca, qui riletto in chiave contemporanea, femminile e profondamente umana.

Il titolo Kirkē – traslitterazione dal greco antico – richiama l’origine autentica del mito, restituendone la radice mediterranea e arcaica, precedente alle letture omeriche e virgiliane. Un nome che non è solo omaggio, ma anche invocazione: quella di una metamorfosi che riguarda il corpo, la voce e l’immaginario, in cui Circe non è più soltanto incantatrice o minaccia, ma donna, madre, guida, sciamana. Il disco nasce da una ricerca avviata nel 2019 e realizzata grazie alla sinergia creativa tra E-LEE, il pianista e arrangiatore Gabriele Manzi, il polistrumentista e sound engineer Nick Valente, e l’antropologa e artista Daniela Bordoni.

Un’opera musicale totale

Kirkē è un EP di sei tracce che sfugge a qualsiasi etichetta, fondendo jazz contemporaneo, canzone d’autore, musica elettroacustica, improvvisazione, poesia e vocalità performativa. Ogni brano è pensato come tappa di un rito iniziatico, in cui il suono diventa racconto, evocazione e strumento di guarigione.

Il disco si apre con La Trama della Voce, in cui la sola voce – libera, stratificata, evocativa – diventa corpo musicale e rituale, in un inno alla vocalità come potere originario. Seguono In Sacra Silva e Pharmakon, brani in cui la foresta sacra e il filtro magico evocano la dimensione ancestrale della natura e del rito, con un impianto musicale che alterna strutture minimali e slanci improvvisativi, sostenuti da pianoforte, contrabbasso, percussioni e chitarre trattate.

Nel cuore del disco, Ad Occhi Chiusi rivela una Circe umana e amorosa, che accoglie senza possedere. L’atmosfera si fa più rarefatta e poetica, con un accompagnamento pianistico delicato ed essenziale. Segue la rilettura intensa della ballata tradizionale Black Is The Color (Of My True Love’s Hair), che attraversa blues, folk e jazz con una forza emotiva che è allo stesso tempo grido e saluto. Chiude l’album L’Incanto di un Sogno, vertice lirico e narrativo dell’opera, in cui la voce di Circe si fa sogno condiviso, incontro tra due solitudini che si riconoscono e si lasciano.

Ogni arrangiamento è stato concepito per valorizzare la voce come centro espressivo e rituale, con un uso sapiente di effetti sonori, dinamiche contrastanti e atmosfere sospese. La produzione è organica, densa, stratificata: una tessitura raffinata dove il suono diventa materia viva.

Un’opera da leggere, vedere e ascoltare

Kirkē è accompagnato da un booklet testuale e visivo curato da Elisa Rossi e Daniela Bordoni, che esplora il mito da una prospettiva storica, antropologica e femminile. Il progetto grafico è firmato da Concime Studio (Mirko Purificato), mentre sul sito ufficiale dell’artista saranno disponibili approfondimenti e contenuti multimediali.

Con Kirkē, E-LEE (Elisa Rossi) firma la sua opera più matura, coraggiosa e trasversale: un disco che attraversa i generi per tornare all’origine, dove la musica non è solo espressione ma gesto sacro. Una voce che non interpreta, ma incanta.

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