Castello Baronale di Minturno, i sopralluoghi per le soluzioni di restauro

Per tutto il mese di aprile il vicesindaco Elisa Venturo con il funzionario della Soprintendenza Archeologica ha fatto visita al sito

Si sono svolti durante tutto il mese di aprile i sopralluoghi che hanno approfondito le scelte architettoniche necessarie per il completamento del restauro del Castello Baronale Caracciolo Carafa di Minturno. Agli incontri con il funzionario della competente Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, architetto Alberto La Notte, ha preso parte, insieme alla responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune, architetto Cristiana Altieri, il Vicesindaco Elisa Venturo.

I lavori, avviati nel dicembre scorso, hanno subìto una breve sospensione a febbraio per fattori legati alla necessità di redigere la perizia di variante in corso d’opera, approvata con la delibera di Giunta n. 55 del 28 marzo scorso, a seguito di disposizioni della competente Soprintendenza: “Le considerazioni dello stato di fatto dell’immobile – dichiara il Vicesindaco Venturo – erano difficilmente valutabili prima della realizzazione di alcune lavorazioni, quali la pulizia dei luoghi e lo smontaggio del precedente impalcato. Non ultime, le indicazioni ricevute dal funzionario della competente Soprintendenza”.

La ripresa delle attività tiene conto delle soluzioni aggiornate per il ripristino della pavimentazione, degli intonaci, delle tinteggiature, il consolidamento murario e per le altre opere da realizzare che sono oggetto della variante. In particolare, nel restauro della pavimentazione si farà attenzione ad utilizzare elementi simili a quelli esistenti, nella forma e nel materiale. La muratura sarà ripristinata utilizzando la tecnica tradizionale del tempo e stessa cura sarà assicurata al restauro delle superfici.

Con la riformulazione del progetto iniziale, comprendente l’ampliamento delle lavorazioni anche nell’androne antistante lo scalone della corte, area non prevista nell’iniziale progetto, l’investimento è pari a 162.729,48 euro, con una differenza in aumento di 27.729,48 euro che trova copertura con i fondi di bilancio comunale. Un impegno importante per l’Amministrazione guidata dal Sindaco Gerardo Stefanelli che si somma agli interventi già effettuati di recente su altre parti dell’immobile, tra cui la realizzazione di una nuova uscita di sicurezza e il restauro della facciata sul lato ovest. In ultimo, l’ulteriore stanziamento previsto per la messa in sicurezza e l’eliminazione delle infiltrazioni all’interno della Sala baronale. Intervento, questo, che ha già ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza e per il quale è stata già stanziata un’ulteriore somma di 70 mila euro, anche in tal caso a valere sul bilancio comunale.

“Il restauro del Castello Baronale e del suo patrimonio architettonico e culturale – conferma il Vicesindaco Venturo – non si limita solo a preservare l’integrità dell’edificio, ma anche a riportare alla luce la sua bellezza originaria. Facendo così rivivere la storia attraverso ogni pietra e dettaglio”.

L’intervento di variante in corso d’opera include anche il restauro dell’epigrafe commemorativa di Antonio Carafa, signore di Traetto, della nicchia ad essa sovrapposta che un tempo ospitava il busto marmoreo, e del porticato del cortile che comprende l’interramento delle tubazioni e dei cavidotti. 

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