Violenza digitale e gruppi come “Mia Moglie”: perché non è solo un gioco

L'intervento di Valentina Tartaglia, attivista impegnata nella difesa delle persone fragili, delle donne e delle disabilità invisibili

“Io non sono nessuno, ma sono anche tutte. Perché ognuna di noi rappresenta tutte noi.” Con queste parole, Valentina Tartaglia – attivista impegnata nella difesa delle persone fragili, delle donne e delle cosiddette disabilità invisibili – prende posizione netta sul caso del gruppo “Mia Moglie”, al centro di recenti polemiche per la condivisione illecita di immagini intime di donne senza consenso.

Definire tali pratiche una “goliardata maschilista” non è solo offensivo: è pericoloso. Si tratta, infatti, di violazioni gravi della privacy, di un attacco alla dignità, di una forma di violenza che non lascia segni visibili, ma ferite profonde nell’anima. Sminuire questi comportamenti come semplici “scherzi” è un insulto alle vittime e un messaggio tossico per la società.

La libertà sessuale non può esistere senza consenso. La scelta è ciò che distingue una relazione libera da una violazione. Dire che “è pieno di scambisti” non giustifica nulla: chi vive in una coppia aperta lo fa per scelta. E il punto centrale, ribadisce Valentina, è proprio questo bellissimo verbo: scegliere. Nessuno ha il diritto di decidere al posto nostro chi siamo, cosa vogliamo mostrare o vivere. La libertà non è possesso, ma rispetto.

“Non è ironia. Non è gioco. È un reato”, continua l’attivista, sottolineando quanto sia importante che le nuove generazioni comprendano la gravità di certe dinamiche. Anche chi ha scelto di utilizzare il proprio corpo per arte, attivismo o fotografia ha il pieno diritto di decidere come e dove vengano condivise quelle immagini.

Non si tratta solo del gruppo “Mia Moglie”: esistono numerose altre chat e community in cui si replicano le stesse dinamiche. Ecco perché viene lanciato un appello chiaro e forte alle donne coinvolte: “Non vergognatevi. Non restate in silenzio. La vergogna non è vostra, ma di chi vi ha tradito. Denunciate. Fate rumore. La libertà personale non si mendica, si difende.”

Infine, un invito concreto: è possibile denunciare in sicurezza attraverso la Polizia Postale, sia online sia presso tutti i commissariati italiani.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Latina, dottoressa morta mentre andava al lavoro, il cordoglio di Rocca: “Un dolore profondo”

Il presidente della Regione: "Aveva conquistato attraverso competenza, dedizione e una profonda umanità, la stima di colleghi e pazienti"

Marina di Minturno, guasto all’elettropompa: divieto di balneazione nei pressi del Rio Recillo

Vietato tuffarsi in mare nella zona interessata dallo sversamento: 25 metri a destra e altrettanti a sinistra

Terracina, approvato il Progetto Esecutivo per il livellamento all’ingresso del Porto

L'intervento consiste nello spostamento in ambito portuale dei sedimenti, finalizzato al ripristino della navigabilità

Aprilia, aumenti Tari: i commercianti pronti a nuove proteste

Savina Tatti, presidente dell'associazione, non esclude altre manifestazioni. Buona, invece, l'adesione alla serrata di martedì 11 agosto

Ponza, Villa delle Tortore torna alla città: 540mila euro per la riqualificazione

Dopo oltre 15 anni di chiusura il complesso di Campo Inglese torna accessibile. Il 23 agosto l’evento inaugurale nel parco esterno

Anche a Terracina l’ordinanza anticaldo per proteggere gli animali

Nel documento è previsto anche il divieto di condurre o trattenere cani su superfici asfaltate o pavimentazioni surriscaldate
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -