È stato disposto un divieto di accesso alle aree urbane (D.AC.Ur.) della durata di 12 mesi nei confronti di una donna arrestata nei giorni scorsi dalla Polizia Ferroviaria di Formia dopo un grave episodio di violenza avvenuto all’interno della stazione ferroviaria.
Il provvedimento è stato adottato dal Questore di Latina nell’ambito delle misure di prevenzione finalizzate alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione alle cosiddette zone rosse, come le stazioni ferroviarie.
L’episodio in stazione
L’intervento degli agenti della Polfer era scattato su richiesta del capotreno. Durante le operazioni di identificazione, la donna – insieme a un accompagnatore – aveva opposto ripetuti rifiuti a fornire le generalità, mostrando da subito un atteggiamento ostile.
Le difficoltà sono proseguite anche nel tentativo di accompagnarla negli uffici di Polizia Ferroviaria per gli accertamenti di rito, momento in cui la situazione è degenerata.
Calci e pugni contro gli agenti
Nel corso dell’intervento la donna ha assunto un comportamento violento, colpendo gli operatori con calci e pugni, rendendo necessario l’uso della forza per immobilizzarla. Al termine dell’operazione è stata arrestata e sottoposta a fotosegnalamento per la certa identificazione.
Dagli accertamenti successivi sono emersi numerosi precedenti di polizia a suo carico.
Il provvedimento del Questore
Alla luce della pericolosità dimostrata e dei precedenti, il Questore ha disposto il divieto di accesso alle aree urbane, misura che vieta alla donna di frequentare determinati luoghi pubblici, in particolare quelli ritenuti sensibili sotto il profilo della sicurezza.
Il provvedimento si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto a episodi di violenza e degrado, a tutela dei cittadini e degli operatori del settore dei trasporti.