Un nuovo viaggio storico e poetico per Sonia Testa finalista al Concorso Internazionale “Il Federiciano”

La storica sermonetana è finalista al Concorso Internazionale “Il Federiciano” con la poesia “il vuoto dei nostri tempi”

Dopo le menzioni di merito ricevute per le poesie “Il suo sorriso” e “Ode a Sermoneta”, nel Concorso Internazionale di Poesia Inedita “ Isola di Stromboli”, dove la storica sermonetana Sonia Testa è stata invitata a leggere in pubblico i suoi componimenti. E’ arrivata la bella notizia che vede Testa come finalista al Concorso Internazionale “Il Federiciano”, con la poesia “il vuoto dei nostri tempi”. Un enorme riconoscimento per la storica e guida del territorio lepino, presidente dell’Archeoclub di Sermoneta. Con una giuria di alto profilo, tra cui il poeta Giuseppe Aletti, ideatore della manifestazione, Alessandro Quasimodo, attore, poeta, regista, e Hafez Haidar, accademico emerito e già due volte candidato al Nobel. Nel corso degli anni il premio, ha visto nomi di spicco come Dacia Maraini, Alda Merini, Mogol, Pupi Avati, Quasimodo, E. Bennato, A. Jodorowsky, D. Rondoni e molti altri. Inoltre proprio in questi giorni è uscito il nuovo romanzo di Sonia Testa dal titolo “Oddolina la fanciulla rinchiusa nella torre” che ha suscitato già da subito un notevole interesse.

Tanto che è stato inserito non solo come romanzo storico ma anche come fiction. Il romanzo è ambientato nel territorio lepino, nel castrum di Acquapuzza, anche detto Acqua putrida, nel corso del XII secolo. Collocato a mezza via tra Sermoneta e Sezze, nel luogo, appunto, ove l’antica strada, che nel medioevo conduceva a Napoli, viene ad essere ristretta tra un dirupo e il pantano formato dalle copiose sorgenti sulfuree. In questo suggestivo luogo sorgeva anticamente un piccolo castello che la dominava. Era questo formato da una bella torre tonda, a strapiombo quasi sul dirupo e nel vicino pianoro sorgevano alcune case ora totalmente distrutte. Luogo che diventò presto un importante punto strategico, perché efficacemente sbarrava l’accesso agli stati pontifici dal lato di Terracina. Per tale ragione la Chiesa fu gelosissima di questo fortilizio e ne volle mantenere sempre l’effettivo possesso.

Trovandosi però sui confini tra i territori di Sezze e Sermoneta, che litigavano spesso tra di loro, fu teatro di continue guerriglie e di sanguinosi conflitti. Alla metà del XII secolo ne era feudatario Adenolfo. Presto la giovanissima e bella figlia di Adenolfo venne richiesta in sposa da Roberto Frangipane ed è così che la trama del presente romanzo storico diviene avvincente e piena di colpi di scena. Oddolina, subendo le angherie della suocera viene accusata di adulterio e rinchiusa nella torre. Un romanzo in cui fatti storici e fatti immaginari possono fondersi in una narrazione vivida affinché il lettore possa essere trasportato in un’altra epoca (medioevo) e possa in qualche modo essere partecipe in prima persona del racconto.

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