Ricucire un rapporto di fiducia con la città di Aprilia, l’Udc pronto a confrontarsi con tutte le realtà politiche apriliane.
A quasi un anno dallo scioglimento del Consiglio comunale, c’è chi prova a compiere una riflessione più matura nella prospettiva di realizzare una concreta azione di governo.
“Il punto centrale non riguarda solo le future dinamiche elettorali – afferma Pietro Fazio, coordinatore cittadino dell’Udc – ma il metodo con cui si intende amministrare la città. Senza metodo non c’è stabilità, e senza stabilità non può esserci fiducia. Una visione di governo, oggi, significa innanzitutto rafforzare la trasparenza amministrativa in modo concreto e verificabile. Rendere pienamente accessibili gli atti, comunicare con chiarezza le decisioni rilevanti, consentire ai cittadini di conoscere lo stato di attuazione dei programmi e dei bilanci non è un adempimento formale, ma una condizione essenziale per ristabilire credibilità istituzionale. Significa adottare una programmazione economica ordinata e pluriennale, capace di garantire equilibrio finanziario, controllo della spesa e priorità chiare. Le città non si amministrano per emergenze o interventi episodici: servono coerenza, continuità e una visione che orienti investimenti e sviluppo nel medio e lungo periodo”.
Il problema è che mancano le occasioni reali per un confronto, che al momento sembrano non esserci. L’Udc di Aprilia ha avviato un confronto con altre forze politiche e civiche per rappresentare con chiarezza la propria visione sui temi centrali per il futuro della città, soprattutto su ambiente e salute pubblica, lavoro e sviluppo produttivo, qualità amministrativa e visione di governo.
“Non si tratta di costruire schieramenti sulla base di convenienze momentanee – dice Pietro Fazio – ma di verificare convergenze serie su metodo, responsabilità e programma. Aprilia ha bisogno di sobrietà, competenza e capacità di governo, non di improvvisazione”.
“Allo stesso modo, la partecipazione deve diventare strutturale. Occorre costruire strumenti stabili di confronto con il mondo produttivo, le associazioni, il volontariato e le realtà sociali del territorio. Le decisioni più importanti – dice Fazio – devono maturare attraverso ascolto e responsabilità condivisa, perché una comunità cresce quando si sente parte delle scelte che la riguardano. La legalità resta un riferimento imprescindibile. Non è uno slogan né un terreno di contrapposizione ideologica – conclude il coordinatore cittadino dell’UDC – ma il rispetto rigoroso delle regole, delle procedure e dei ruoli istituzionali. Legalità e competenza devono procedere insieme: l’una senza l’altra non basta”.