“Tutto come previsto: gestione discrezionale della piscina”, l’attacco dell’opposizione

Ieri la Commissione Trasparenza. Le minoranze: "Al gestore la facoltà di destinare gli spazi acqua alla propria società e a società gradite"

«Quanto emerso ieri in commissione Trasparenza è esattamente il quadro che avevamo dipinto prima di Natale: gli atti per la gestione della piscina comunale approvati dalla maggioranza sono serviti a regolamentare l’uso discrezionale dell’impianto da parte del concessionario».

Il duro attacco all’amministrazione Celentano arriva dalle forze di opposizione in consiglio comunale dopo la seduta odierna della commissione Trasparenza, convocata per la seconda volta dalla presidente Floriana Coletta per verificare la concessione degli spazi acqua della vasca open e la corretta esecuzione di quanto previsto dall’addendum al contratto con il gestore.

Come nella precedente seduta, i consiglieri comunali di Lbc, M5S, Pd e Per Latina 2032 hanno chiesto conto degli orari vacanti nel calendario predisposto dal concessionario per capire da chi e come vengono utilizzati gli spazi in quelle fasce orarie. L’assessora Nasti ha chiarito che quegli spazi vengono usati per gli allenamenti dell’associazione dilettantistica sportiva del gestore e in parte per attività promosse da altre associazioni sportive.

«L’assessora ha di fatto smentito se stessa» sottolineano i consiglieri di minoranza ricordando che «proprio la Nasti nella scorsa seduta aveva ipotizzato insieme alla dirigente che quelle ore sarebbero state utilizzate per la manutenzione e la pulizia dell’impianto. L’assessora ha ammesso che d’altronde il gestore paga un mutuo di due milioni di euro: un passaggio significativo che secondo l’assessora dovrebbe giustificare l’utilizzo discrezionale della struttura».

Le critiche mosse dall’opposizione riguardano anche la scelta di destinare gli spazi vuoti all’attività di sub a danno di altre società sportive rimaste al momento escluse dalla fruizione. «In sostanza il concessionario – spiega l’opposizione – può favorire alcune associazioni sportive rispetto ad altre a prescindere dal campionato in cui giocano, riservando gli orari più appetibili alla propria asd o a società di suo gradimento e relegando altre in orari serali più scomodi, proibitivi soprattutto per gli atleti più giovani che frequentano la scuola».

«Sta succedendo quello che denunciavamo al momento dell’approvazione del PEF e dell’addendum, quando sollevammo le criticità di un calendario e di tariffe che avrebbero messo a dura prova la fruizione della piscina, soprattutto per le associazioni che promuovono attività per disabili e per le quali ad oggi non sono previsti spazi dedicati né agevolazioni economiche».

«Dopo anni di contenziosi e gestione poco trasparente per via di un contratto capestro – affermano i consiglieri – abbiamo consegnato alla città l’ennesimo pasticcio».

Resta da chiarire, dunque, l’applicazione dei criteri di utilizzo. «Sembra, infatti, – aggiunge l’opposizione – che sia valso quello temporale nella destinazione degli spazi a sfavore di quello meritocratico. La questione verrà approfondita dagli uffici e affrontata in una prossima seduta».

«Confidiamo – concludono i consiglieri – nelle puntuali verifiche, da svolgere anche sul campo, da parte del direttore di esecuzione del contratto. A quanto dichiarato dall’assessora Nasti, verrà nominato tra martedì e mercoledì prossimi».

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