Truffe agli anziani a Cisterna, arrestati un uomo e una donna dalla Polizia di Stato

I due sono accusati di una serie di raggiri e furti con destrezza ai danni di persone vulnerabili. Restituito il denaro alle vittime

Gli agenti del Commissariato hanno arrestato in flagranza un uomo e una donna, ritenuti responsabili di una serie di raggiri e furti con destrezza ai danni di persone vulnerabili. Una terza persona è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.

Il raggiro allo sportello bancomat

L’indagine è partita dalla denuncia presentata da un anziano cittadino, vittima di una truffa avvenuta presso uno sportello bancomat del centro cittadino.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Sezione Anticrimine del Commissariato di Cisterna, l’uomo e la donna avrebbero distratto la vittima con il pretesto di offrire assistenza durante un’operazione bancaria.

Approfittando della buona fede dell’anziano, i due sarebbero riusciti a impossessarsi della carta di pagamento ed effettuare un consistente prelievo di denaro.

Le indagini e il fermo dell’auto

La rapidità dell’intervento della Polizia di Stato ha consentito agli investigatori di ricostruire in poco tempo gli spostamenti dei sospettati.

Attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e l’incrocio delle informazioni raccolte sul territorio, gli agenti sono riusciti a individuare il veicolo utilizzato dal gruppo mentre tentava di allontanarsi da Cisterna di Latina.

Il successivo controllo dell’auto ha permesso di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti degli occupanti e recuperare una significativa somma di denaro ritenuta provento delle attività illecite.

Denaro restituito alle vittime

Il denaro trovato all’interno dell’autovettura è stato restituito alle vittime.

Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza del Commissariato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Convalidato l’arresto

All’esito del giudizio direttissimo svolto nella mattinata di oggi, l’arresto è stato convalidato.

Nei confronti di entrambi è stata applicata la misura dell’obbligo di soggiorno nella Provincia di Roma e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Le indagini hanno inoltre permesso di collegare i due ad altri episodi analoghi avvenuti nelle ore precedenti e caratterizzati dallo stesso modus operandi.

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