Tiero: “Anche nel Lazio servono bandi e contributi a fondo perduto per le imprese del commercio”

"In tal senso ritengo opportuno prendere in considerazione alcune misure adottate in contesti virtuosi", il commento

“Occorre cogliere l’opportunità offertaci dal Por Fesr 2021-2027 della Regione Lazio, con i fondi disponibili per sostenere gli investimenti a favore della competitività e della sostenibilità delle imprese del territorio. Abbiamo risorse per 1,8 miliardi di euro per il settennio 2021-2027 che vanno utilizzate sul piano concreto”.

Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio,

“In tal senso ritengo opportuno prendere in considerazione alcune misure adottate in contesti virtuosi, dove la Regione ha assunto un ruolo di faro indispensabile per il rilancio dell’economia, tramite l’innovazione gestionale e il miglioramento dei sistemi di vendita e dei servizi, anche introducendo avanzate tecnologie digitali e informatiche.

Mi riferisco in particolare all’Emilia Romagna, che ha stanziato ben 10 milioni di euro, risorse europee del Por Fesr 2021-2027 per il sostegno all’innovazione e agli investimenti delle imprese del commercio, di vicinato e ambulante, dell’intrattenimento e dei pubblici esercizi, anche polifunzionali. Un’operazione che servirà soprattutto per l’allestimento, la riqualificazione, la ristrutturazione e l’ampliamento dei locali dove sono si svolgono le attività.

Dobbiamo dare risposte al commercio locale, contribuendo a rendere i centri storici delle nostre città più vive e con sempre maggiori servizi. L’aspetto più interessante è rappresentato dal fatto che i contributi regionali saranno concessi a fondo perduto, nella misura massima del 40%, e per un importo mai superiore a 70 mila euro, a parziale copertura delle spese ammissibili. Il tutto avviene attraverso un bando che destina contributi alle Pmi e ai soggetti iscritti al Rea negli elenchi delle Camere di commercio che svolgono una serie di attività: commercio al dettaglio in sede fissa avente i requisiti di esercizio di vicinato; commercio al dettaglio ambulante; discoteche, sale da ballo e simili; somministrazione al pubblico di alimenti e bevande anche in forma artigianale; esercizi commerciali polifunzionali limitatamente alle attività di commercio al dettaglio di vicinato e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. A mio parere si tratta certamente di un’iniziativa molto importante che meriterebbe di essere presa in grande considerazione anche dalla nostra amministrazione regionale. Auspico che vi sia la possibilità di prevedere l’elaborazione di bandi analoghi anche per i nostri territori”.

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