Un vasto insediamento abusivo è stato sgomberato questa mattina in località San Silviano, a Terracina, nel corso di un’operazione interforze coordinata dalla Questura di Latina e dalla Polizia di Stato di Terracina.
L’area era stata individuata dai Carabinieri durante le attività di controllo del territorio. Proprio i militari dell’Arma avevano proposto l’attivazione di un tavolo tecnico per organizzare le successive attività operative di sgombero.
L’intervento è stato pianificato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Operazione all’alba
Le attività sono iniziate prima dell’alba, con l’accesso all’area da parte di un dispositivo interforze molto ampio.
Sono intervenuti, ciascuno per gli accertamenti di competenza, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Reparti Mobili, Polizia Scientifica, Polizia Stradale, Digos, Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Polizia Provinciale, Polizia Locale di Terracina, Carabinieri Forestali, Ispettorato del Lavoro, Asl, Vigili del Fuoco, Servizi Sociali del Comune di Terracina e tecnici delle società di gestione delle reti di pubblica utilità.
Gli operatori hanno effettuato sopralluoghi nelle singole unità abitative per prendere contatto con i nuclei familiari presenti e garantire assistenza alle persone più vulnerabili.
L’area occupata: 39 abitazioni e altri manufatti
L’insediamento si estendeva su circa 8mila metri quadrati.
All’interno sono state censite 39 unità abitative, oltre a manufatti in corso di costruzione, magazzini e locali destinati a ufficio.
L’area era organizzata lungo una strada sterrata, con 22 abitazioni su un lato e 17 sull’altro.
Erano presenti anche 4 manufatti in corso di costruzione, 2 magazzini contenenti materiale edile e profilati in alluminio e un ufficio.
Le abitazioni erano realizzate in muratura, con coperture in lamiera, in parte coibentate e in parte con tegole in plastica.
Identificati 72 cittadini stranieri
Nel corso dell’operazione sono stati identificati 72 cittadini stranieri, prevalentemente di nazionalità indiana e bengalese.
Tra loro anche 23 minori.
Dalle verifiche non sono emersi minori stranieri non accompagnati.
Dodici persone, risultate prive di idonea documentazione, sono state accompagnate negli uffici di polizia per gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione.
Affitti in contanti e accertamenti sulla gestione
Secondo quanto emerso nel corso delle verifiche, salvo quattro casi con regolare contratto, gli occupanti avrebbero riferito agli operatori di pagare in contanti canoni mensili da 350 o 600 euro a un cittadino italiano.
Durante l’intervento sono state raccolte dichiarazioni da rappresentanti dei nuclei abitativi presenti.
Gli elementi acquisiti saranno ora approfonditi dagli investigatori per ricostruire la gestione dell’insediamento e le modalità di occupazione e locazione dei manufatti.
Sequestri e violazioni accertate
I Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo di una porzione di circa 3.500 metri quadrati per violazioni ambientali.
Il personale Enel ha accertato un allaccio abusivo alla rete elettrica, procedendo all’immediato distacco.
La Polizia Locale ha avviato gli accertamenti in materia di abusivismo edilizio e disposto il sequestro dei manufatti in corso di completamento.
Criticità igienico-sanitarie
L’Asl ha verificato le condizioni igienico-sanitarie delle unità abitative.
Sono state riscontrate gravi criticità, tra cui l’assenza di acqua potabile nei manufatti.
Gli immobili risultavano allacciati a un pozzo di acqua sorgiva presente nell’area.
Verifiche sul lavoro e sui veicoli
Nel corso di un’ispezione congiunta con l’Ispettorato del Lavoro sono state contestate violazioni penali in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
È stata inoltre richiesta ulteriore documentazione per i successivi approfondimenti.
La Polizia Stradale ha controllato 15 autoveicoli e 7 targhe.
Una targa è risultata positiva agli accertamenti effettuati nelle banche dati in uso alle forze di polizia.
Assistenza alle famiglie
Per tutta la durata delle operazioni è stata garantita assistenza ai nuclei familiari presenti.
Sono intervenuti i Servizi Sociali del Comune di Terracina e una mediatrice culturale, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
L’obiettivo è stato gestire lo sgombero senza criticità per l’ordine pubblico e assicurare un supporto immediato ai soggetti fragili presenti nell’area.
Indagini ancora in corso
Sono in corso ulteriori verifiche anche su possibili fenomeni di sfruttamento della manodopera e su eventuali altre violazioni di natura amministrativa e penale.
L’operazione si è conclusa alle 15 senza criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Secondo quanto emerso, il risultato è stato possibile grazie al coordinamento della Questura di Latina e alla collaborazione tra tutte le forze e gli enti coinvolti.





