Terracina, messe a gara 86 concessioni balneari: indennizzi riconosciuti agli uscenti

Pubblicato l’avviso per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime del litorale cittadino. Indennità fino a 100 mila euro per lotto

Parte ufficialmente la più ampia procedura di affidamento delle concessioni demaniali marittime mai avviata sul litorale di Terracina. Il Comune ha pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione di 86 concessioni a destinazione turistico-ricreativa, avviando un percorso che interesserà gran parte delle attività presenti lungo la costa.

L’iniziativa, adottata in attuazione della deliberazione della Giunta comunale del 30 marzo 2026, prevede gare pubbliche da svolgersi in modalità telematica attraverso la piattaforma certificata dell’ente. Le nuove concessioni avranno una durata compresa tra 7 e 10 anni e saranno assegnate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

I lotti interessati sono suddivisi in cinque categorie: 59 stabilimenti balneari, 12 punti di ormeggio, 9 attività di ristorazione, 4 strutture dedicate ad attività ricreative e sportive e 2 esercizi commerciali. Per queste ultime categorie sono previste specifiche limitazioni di accesso, in particolare per gli operatori del Terzo Settore e per le organizzazioni prive di finalità lucrative.

Sul piano della valutazione, il peso maggiore sarà attribuito alla qualità progettuale. Dei 100 punti complessivamente disponibili, ben 90 saranno assegnati all’offerta tecnica, mentre soltanto 10 riguarderanno la proposta economica e il piano economico-finanziario. L’offerta economica dovrà essere formulata attraverso una percentuale di rialzo sul canone annuo posto a base di gara.

Particolarmente rigorosi i limiti introdotti per evitare concentrazioni e posizioni dominanti. Ogni operatore potrà partecipare a una sola categoria tra quelle previste e presentare domanda per un unico lotto, con la possibilità di ottenere una sola aggiudicazione. Le restrizioni si estendono anche alle società controllate, controllanti o collegate e ai soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Tra gli elementi della griglia di valutazione spiccano alcuni criteri destinati a incidere significativamente sulle possibilità dei concessionari già operativi. Da un lato viene premiata la scelta di durate concessorie più contenute, dall’altro assume rilievo l’esperienza maturata negli ultimi cinque anni, con punteggi aggiuntivi per chi dimostri che l’attività oggetto della concessione ha rappresentato la principale o unica fonte di sostentamento del proprio nucleo familiare.

L’avviso introduce, inoltre, una clausola sociale che impegna il futuro concessionario a valutare prioritariamente l’assorbimento del personale già impiegato dal gestore uscente. Prevista anche una garanzia provvisoria pari al doppio del canone annuale relativo al lotto per cui si concorre.

Il tema più delicato resta tuttavia quello degli indennizzi. In assenza del decreto ministeriale chiamato a definire i criteri nazionali di calcolo, il Comune di Terracina ha scelto di riconoscere comunque il diritto al ristoro economico per gli investimenti non ancora ammortizzati effettuati dai concessionari uscenti, comprensivi di una congrua remunerazione.

Una decisione che segna una netta differenza rispetto ad altre recenti esperienze amministrative, dove invece si è optato per l’esclusione di qualsiasi forma di indennizzo.

Per garantire trasparenza e certezza agli operatori, l’amministrazione ha individuato un valore massimo provvisorio pari a 100 mila euro per ciascuna concessione. Tale importo dovrà essere considerato nella predisposizione dei piani economico-finanziari, pur non costituendo un riconoscimento definitivo del credito. L’ammontare effettivo sarà infatti determinato attraverso specifiche perizie tecniche affidate a professionisti iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, individuati mediante sorteggio.

Le spese per la redazione delle perizie saranno sostenute dai concessionari uscenti, che dovranno inoltre mettere a disposizione tutta la documentazione tecnica, amministrativa e contabile necessaria alla ricostruzione degli investimenti effettuati.

Il pagamento dell’indennizzo rappresenterà una condizione imprescindibile per il perfezionamento della nuova concessione. Qualora l’aggiudicatario non provveda a corrispondere quanto dovuto prima della sottoscrizione dell’atto concessorio, perderà il diritto all’assegnazione del lotto, che potrà essere attribuito al concorrente successivo in graduatoria oppure rimesso a gara.

Dal punto di vista economico, il valore complessivo dei canoni demaniali relativi ai 86 lotti supera i 523 mila euro annui. Gli stabilimenti balneari rappresentano la quota più consistente, seguiti dai punti di ormeggio, dalle attività di ristorazione, dalle strutture sportive e dagli esercizi commerciali.

Considerando il tetto massimo previsto per gli indennizzi, il potenziale onere teorico complessivo a carico dei futuri concessionari potrebbe raggiungere gli 8,6 milioni di euro. Una cifra che tuttavia sarà ridimensionata e definita soltanto al termine delle verifiche tecniche e delle valutazioni peritali.

«Con questo avviso – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica e al Demanio Gianluca Corradini – l’amministrazione compie un passaggio fondamentale in un percorso complesso che mira a garantire trasparenza, concorrenza e certezza delle regole. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio demaniale della città, favorire investimenti qualificati e assicurare servizi sempre più efficienti per residenti e turisti, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed europea».

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Chiara D’Ambrosio
Chiara D’Ambrosio
Chiara D’Ambrosio, 21 anni, ha conseguito la maturità nel 2023 presso il Liceo delle Scienze Umane “Leonardo da Vinci” di Terracina. Attualmente è studentessa universitaria presso l’Università Roma Tre, dove frequenta il corso di Scienze della Comunicazione con indirizzo giornalistico. Si sta formando nel campo del giornalismo, collaborando con la Redazione di Latina News e maturando esperienza nella scrittura e nell’informazione.

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