Terracina, alla Festa dell’Unità l’allarme sui giovani: «Una pandemia silenziosa»

Disagio psicologico, diritti dell’infanzia e prevenzione al centro della prima serata. Orfini: «Un ragazzo su 5 ha disturbi diagnosticati»

Non soltanto politica e dibattito pubblico. La Festa dell’Unità di Terracina ha scelto di aprire la sua edizione affrontando uno dei temi più delicati: la condizione di bambini e adolescenti, il disagio psicologico e la capacità delle istituzioni di intercettarlo prima che diventi emergenza.

Nella pineta Falcone e Borsellino, la prima delle tre serate è stata dedicata a “Democrazia e partecipazione”, con un approfondimento sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a partire dall’articolo 31 della Costituzione.

Al tavolo il deputato Matteo Orfini, l’avvocato Pasquale Lattari del Centro Antiviolenza Minori di Latina, Erica Stravato, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Fondi, e Patrizia Renzelli, Garante del Comune di Terracina. A moderare l’incontro la giornalista di Latina Oggi Graziella Di Mambro.

Pochi specialisti e risorse insufficienti

Dal confronto è emersa soprattutto una difficoltà: intervenire prima che le situazioni di disagio diventino più gravi.

Tra i problemi indicati ci sono la carenza di personale qualificato nelle scuole e nelle istituzioni e risorse economiche considerate insufficienti per costruire servizi continuativi.

La presenza stabile di figure come psicologi e altri specialisti negli istituti scolastici e nelle associazioni sportive è stata indicata come uno degli strumenti in grado di sostenere non soltanto ragazzi e bambini, ma anche genitori che spesso faticano a riconoscere tempestivamente ciò che stanno vivendo i propri figli.

Orfini: «Un ragazzo su 5 ha disturbi psicologici diagnosticati»

È stato Matteo Orfini a utilizzare l’espressione più forte della serata.

«E’ una vera e propria pandemia silenziosa – ha spiegato l’onorevole Orfini -. Un ragazzo su 5 ha disturbi psicologici diagnosticati. Bisogna lavorarci, investire molte più risorse, costruire degli strumenti strutturali come la presenza di psicologi nelle scuole, il servizio sanitario si attrezzi per aiutare le famiglie che non possono essere lasciate sole. Tanta formazione anche su come usare gli smartphone. Invece di sprecare soldi in risorse inutile è importante destinarle alla cura e alla crescita sana dei nostri figli».

Una riflessione che ha portato il confronto anche sul rapporto tra giovani e smartphone, sulla prevenzione e sulla necessità di offrire alle famiglie servizi accessibili.

Dal disagio minorile all’età dell’imputabilità

L’avvocato Pasquale Lattari ha invece affrontato uno dei temi più controversi del dibattito sui minori: l’ipotesi di un abbassamento dell’età dell’imputabilità a 12 o 13 anni.

Le garanti Patrizia Renzelli ed Erica Stravato hanno portato al tavolo le esperienze maturate nel loro lavoro, raccontando situazioni difficili che coinvolgono anche bambini molto piccoli e nelle quali le condizioni familiari possono avere un peso determinante.

Da qui la necessità, ribadita più volte durante il confronto, di costruire una rete tra servizi, istituzioni, scuola e famiglie.

Chiumera: «Bisogna supportare il Garante»

Il segretario del circolo cittadino del Pd Pierpaolo Chiumera ha ricordato il percorso che ha portato Terracina a dotarsi di un proprio Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, figura della quale il partito aveva sollecitato l’istituzione anche alla luce di alcuni episodi verificatisi in città.

Dopo la nomina, per Chiumera, il passaggio successivo deve essere quello di dare alla figura gli strumenti per operare concretamente.

«Bisogna supportare adesso questa figura. E’ necessario fare rete» ribadisce Chiumera.

Il confronto ha coinvolto anche il pubblico presente nella pineta, prima di lasciare spazio alla musica della Savioli Big Band e alla parte gastronomica della festa.

La Festa dell’Unità di Terracina prosegue con gli altri appuntamenti del programma nella pineta Falcone e Borsellino.

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