«Prendiamo atto della sentenza, ma continueremo a difendere le ragioni della città e, soprattutto, ad ascoltare i cittadini».
Con queste parole la Coalizione Progressista commenta la sentenza del TAR del Lazio, sezione di Latina, con la quale i giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato da alcuni cittadini contro la delibera n. 46 dell’8 giugno 2026 della Commissione Straordinaria, relativa all’estensione delle aree di sosta a pagamento e all’aumento delle tariffe delle strisce blu.
Una decisione che la Coalizione dichiara di rispettare, ma rispetto alla quale mantiene una posizione politica fortemente critica.
Ricordano Aprilia Domani – Progetto Civico Italia, Europa Verde, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico che il ricorso era nato da un percorso di ascolto sviluppato attraverso assemblee e momenti di confronto con cittadini, commercianti, lavoratori, studenti e pendolari; e da questi incontri sarebbero emerse diverse criticità, dall’aumento dei costi della sosta e degli abbonamenti all’estensione delle strisce blu, fino alle possibili ripercussioni sulle attività economiche e su chi utilizza quotidianamente l’auto per motivi di lavoro o di studio.
A queste questioni si aggiungono, secondo la Coalizione, alcuni dubbi sull’istruttoria e sulla pianificazione complessiva della mobilità.
«Sono queste le ragioni che hanno portato cittadine e cittadini a esporsi direttamente ricorrendo al TAR e che la Coalizione ha scelto di sostenere», spiegano.
Per la Coalizione Progressista, il tema va quindi oltre il procedimento giudiziario e riguarda il metodo con cui vengono assunte decisioni che incidono sulla vita quotidiana della città.
Nel mirino c’è in particolare il coinvolgimento della cittadinanza. La Coalizione sostiene la necessità di un modello di amministrazione partecipata, nel quale cittadini, categorie economiche, associazioni e realtà territoriali possano essere ascoltati prima dell’assunzione delle decisioni.
«Per provvedimenti di questa portata riteniamo necessario un modello di amministrazione partecipata», affermano, richiamando anche esperienze che, secondo la Coalizione, sarebbero state adottate in altri comuni vicini nell’ambito di interventi sulla sosta e sulla mobilità.
Il tema viene inserito dalla Coalizione in una riflessione più ampia sulla mobilità di Aprilia. Secondo le forze politiche, la questione non dovrebbe essere affrontata esclusivamente attraverso l’introduzione o l’aumento dei costi della sosta, ma all’interno di una strategia complessiva che tenga insieme accessibilità, disponibilità di parcheggi, trasporto pubblico, collegamenti con le periferie e sostenibilità economica per chi vive e lavora in città.
È su questo terreno che la Coalizione annuncia di voler proseguire la propria iniziativa politica, continuando il confronto con cittadini, attività commerciali, lavoratori, studenti, pendolari, associazioni e realtà del territorio.
Sul fronte giudiziario, intanto, la partita potrebbe non essere ancora conclusa. La Coalizione fa sapere che sono in corso valutazioni con i propri legali per verificare la possibilità e i presupposti di un eventuale ricorso al Consiglio di Stato.
La sentenza del TAR rappresenta quindi, per le forze politiche che hanno sostenuto il ricorso, un passaggio del percorso giudiziario ma non la conclusione dell’iniziativa politica sulla questione delle strisce blu.
Strisce blu ad Aprilia, i progressisti valutano il ricorso al Consiglio di Stato
La coalizione prende atto dell'esito negativo al Tar, ma non abbandona la strada dell'ascolto, né quella giudiziaria
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