Cisterna alza il livello dello scontro sullo stato delle sue strade. Dopo mesi di segnalazioni e disagi, il sindaco Valentino Mantini passa dalle denunce alle azioni formali, puntando il dito contro i lavori eseguiti da enti esterni che hanno trasformato la rete viaria cittadina in un mosaico di asfalti rattoppati e cantieri mai davvero chiusi.
Sotto la lente finisce soprattutto la posa della fibra ottica, che negli ultimi due anni ha lasciato segni profondi su numerose arterie urbane, alcune delle quali erano state completamente riqualificate solo poco tempo prima. Tagli, scavi e ripristini giudicati insufficienti hanno compromesso la qualità del manto stradale, con effetti che vanno ben oltre il semplice disagio visivo.
Il problema, infatti, non riguarda solo l’asfalto. In più punti della città i cantieri hanno interferito con la rete idrica, provocando perdite e sprechi d’acqua. È quanto accaduto recentemente nel quartiere San Valentino, dove una copiosa fuoriuscita è rimasta irrisolta per giorni. Una situazione verificata direttamente dal sindaco insieme all’assessore ai lavori pubblici Andrea Santilli durante un sopralluogo in via Pietro Nenni, tra scavi abbandonati e carreggiate compromesse.
A peggiorare il quadro contribuiscono anche i tempi di intervento per le riparazioni idriche, giudicati troppo lenti e tali da accelerare ulteriormente il degrado delle strade, aumentando i rischi per chi le percorre, a piedi o in auto.
Di fronte a uno scenario definito non più sostenibile, Mantini ha chiesto l’intervento urgente del Prefetto, sollecitando la convocazione di un tavolo tecnico che coinvolga tutti i soggetti responsabili. L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza pubblica e imporre finalmente ripristini eseguiti a regola d’arte.
Nella comunicazione inviata alla Prefettura, il sindaco sottolinea come gli sforzi del Comune, nonostante le limitate risorse di bilancio, siano stati vanificati da interventi esterni mal gestiti. Una situazione che incide sulla sicurezza della circolazione, sulla durata delle pavimentazioni e sul comfort per cittadini e utenti della strada.
Il tema non è nuovo. La questione è stata sollevata più volte in Consiglio comunale e portata all’attenzione delle istituzioni competenti, fino a un esposto indirizzato anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai ministeri coinvolti nella trasformazione digitale e allo sviluppo economico, oltre all’ANCI. Nel frattempo, il Comune ha inviato diffide, richieste formali e sollecitazioni, dal gestore del servizio idrico al Consorzio Industriale del Lazio, chiamato a rispettare gli impegni assunti sulla manutenzione straordinaria di alcune arterie strategiche.
Il messaggio che arriva da Cisterna è chiaro: la modernizzazione delle infrastrutture non può avvenire a scapito della sicurezza e della vivibilità urbana. E ora il Comune chiede che ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità.