“Sport all’ombra di Circe”, domani gran finale con Generazione ’73 di Paquito Catanzaro

Ultimo appuntamento domani sera, 8 agosto, dalle 21 in Piazza Lanzuisi a San Felice Circeo, con la rassegna

Ultimo appuntamento domani sera, 8 agosto, dalle 21 in Piazza Lanzuisi a San Felice Circeo, con la rassegna “Sport all’ombra di Circe”. Quasi due mesi di presentazioni di libri e talk show e lo sport comune denominatore, curati da Comune di San Felice, Pro Loco e casa editrice Lab DFG. Altre storie di sport e di vita, che l’autore Paquito Catanzaro racconta attraverso il background e il cuore, che colorano l’altrimenti mera cronaca.

Con “GENERAZIONE ‘73” l’attenzione dello scrittore di Torre del Greco è riposta nel profilo di quei personaggi del pallone, che nell’anno 2023 compiono 50 anni di età. Dai grandi profili che lasciano traccia documentata dagli almanacchi e dall’universo di internet, ad altri intepreti del calcio meno noti, ma protagonisti di storie dense di significato. Lo si scopre spoilerando l’opera, edita dalla Lab DFG, che l’autore definisce “Un grande album”. Paquito Catanzaro, giornalista e scrittore, fonde le due professionalità e fa del giornalismo culturale la sua mission. Come? Arricchendo il libro, tra un capitolo e l’altro, di veloci riferimenti a fatti che segnarono il 1973, l’anno in cui sono nati Fabio Cannavaro, Roberto Carlos, Carlo Cudicini, Edgar Davids, Marco Delvecchio, Cristiano Doni, Paulo Fonseca, Saadi Gheddafi, Gennaro Iezzo, Filippo Inzaghi, Mark Iuliano, Marco Materazzi, Davide Nicola, Alessio Scarpi, Christian Vieri, Javier Zanetti.

Sedici personaggi che un autore lo hanno trovato in Paquito Catanzaro, il quale ripercorre la vita umana e sportiva non soltanto intervistando i diretti interessati, oppure gli allenatori  e i giornalisti che hanno conosciuto da vicino i personaggi in questione, ma anche attraverso espedienti narrativi, che rendono intricante scoprire progressivamente l’uomo e l’atleta della generazione ’73. Tante le voci narranti in questo libro: da Davide Nicola a Mark Iuliano, da Alessio Scarpi a Gennaro Iezzo, quindi Ottavio Bianchi, Nevio Scala, Serse Cosmi, Giovanni Vavassori, piuttosto che Stefano Bizzotto autore dell’introduzione, Ivan Zazzaroni e Micaela Palmieri.

Sinossi

Millenovecentosettantatre. Un  anno  da  pronunciare  tutto  d’un  fiato  così  da  non  dimenticarlo. Ma risulta difficile scordarsene pensando ai calciatori nati in quell’anno: palloni d’oro, Campioni del Mondo, terzini in grado di sfidare le leggi della fisica con le loro prodezze. Ma pure gregari e presunti fenomeni finiti presto nel dimenticatoio. Calciatori, che hanno assistito all’avvento della Seconda Repubblica e al varo dell’euro; che hanno esultato per l’Italia di Bearzot e, non ancora paghi, hanno vinto da protagonista il Mondiale tedesco del 2006. Due cose in comune per tutti: l’anno di nascita e l’aver giocato, anche solo un minuto, in Serie A. Il resto è storia. Anzi, storie di vita e di pallone.

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