“Sperlonga Turismo”, il rilancio di un modello: oltre ai numeri il successo newyorkese

Non una fine, ma una fase di trasformazione. È questo il messaggio che arriva da “Sperlonga Turismo”, al centro nelle ultime settimane di un acceso dibattito dopo il provvedimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha disposto lo stop alla forma cooperativa. Una decisione che, secondo i vertici dell’organismo, non nasce da carenze operative o gestionali, ma da un’interpretazione burocratica legata al requisito della mutualità, elemento che Sperlonga Turismo rivendica come da sempre centrale nella propria attività, ma contestato dagli ispettori ministeriali.

Nel corso degli anni, infatti, l’organismo ha costruito un sistema di servizi e iniziative rivolte ai soci e, di conseguenza, alla collettività: dalla gestione delle aree verdi e dei parcheggi in zona Lago Lungo, alla creazione di accordi commerciali esclusivi con fornitori di energia, banche, assicurazioni e grandi marchi come Algida, capaci di generare benefici economici diretti e risorse per progetti condivisi. Accanto a questo, strumenti di promozione diventati un riferimento per il territorio, come il sito web con webcam in tempo reale, guide turistiche, cataloghi e cartine distribuite a tour operator e visitatori.

Forte anche l’impegno sulla destagionalizzazione, attraverso eventi che hanno portato migliaia di presenze fuori dai mesi estivi: dal Rally di Sperlonga a Sapori di Mare, dal Soul Festival al Beach Volley Camp, fino a iniziative di valorizzazione urbana e turistica come murales, percorsi tematici e installazioni diventate virali sui social come ad esempio la panchina gigante affacciata sul mar Tirreno.

Contestata, anche mediaticamente a seguito della notizia dello stop, l’idea che Sperlonga Turismo non abbia svolto un servizio pubblico. Ma come ricordano i gestori, gli info point, l’accoglienza turistica, le navette, per non parlare poi di eventi culturali e gestione di servizi essenziali non possono non essere considerati come attività a beneficio dell’intera comunità, in molti casi addirittura a costo zero per l’ente pubblico. 

A seguito della notizia, poi, si era diffusa anche una voce – non verificata – di una crisi finanziaria. Ma l’organismo respinge fermamente tale ipotesi e rilanciando bilanci sempre chiusi in attivo e l’assenza di debiti, come ribadito dal presidente Leone Armando La Rocca.

Il percorso, assicurano i promotori, è tutt’altro che concluso. La presenza di Sperlonga sugli schermi di Times Square a New York, anche nei giorni passati e i dati sulle ricerche online confermano l’attrattività del borgo. È già in fase di costituzione un nuovo soggetto giuridico che garantirà continuità alle attività di promozione e supporto alle imprese locali. Un rilancio che punta a rafforzare un modello considerato, da molti altri comuni, anche del territorio, un esempio da seguire.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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