È arrivata la sospensione della responsabilità genitoriale per la coppia di Velletri coinvolta nel caso di violenze su un quattordicenne di Latina che era costato loro l’arresto, nel giugno dello scorso anno, insieme a un’infermiera dell’ospedale Goretti, amante dell’uomo, il quale a sua volta lavorava nella struttura sanitaria come addetto alla manutenzione. La decisione è stata presa dal Tribunale per i minorenni di Roma, che ha accolto la richiesta della procura capitolina competente.
Il provvedimento è stato adottato in questi giorni, dopo che l’uomo e l’infermiera sono stati condannati dal Tribunale di Roma con rito abbreviato a dieci anni di reclusione, per gli abusi sessuali consumati sul minorenne e per averlo sedato con dei farmaci nella disponibilità della donna, ma anche per avere prodotto materiale pedopornografico con l’adolescente vittima degli abusi. Per entrambi gli imputati si profila ora il processo d’appello.
Intanto si sta celebrando un altro processo, quello nei confronti della moglie dell’uomo, anche lei ritenuta partecipe delle violenze, nell’ambito di quello che sta emergendo come un contesto di totale sottomissione che le donne vivevano e accettavano. Quindi in attesa che si definiscano i procedimenti penali per tutti e tre i protagonisti di questa orribile vicenda, il Tribunale per i minorenni ha sospeso la potestà genitoriale alla coppia.
Il caso era emerso in circostanze del tutto fortuite, mentre i poliziotti della Squadra Mobile indagavano sull’infermiera che lavorava presso l’ospedale Santa Maria Goretti, sulla base del sospetto che la donna fosse vittima di violenze. Erano stati i colleghi a segnalare il suo caso, notando nella donna un cambiamento progressivo delle abitudini, ma anche e soprattutto del suo aspetto, visibilmente provato.
Gli investigatori della Questura avevano scoperto che la donna viveva un contesto di prevaricazione psicologica esercitata dal nuovo compagno, ma soprattutto avevano smascherato le violenze che entrambi consumavano ai danni del minorenne, insieme alla moglie dell’uomo. Ne è nata l’inchiesta che aveva portato lo scorso anno all’arresto per tutti e tre, poi alla condanna in primo grado per i due amanti.