Sorelle scomparse di Minturno, Il parco d’Abruzzo battuto dai ricercatori: ieri sommozzatori nel lago di Barrea

Indagini a tutto campo, ma al momento non ci sono elementi per una pista piuttosto che un'altra. Si scava nella sfera affettiva, ma non solo

Nulla di nuovo sul fronte delle due sorelle di Minturno scomparse ormai da oltre una settimana in Abruzzo dalla casa-famiglia nella quale si trovavano in una situazione di condizione protetta nel bel mezzo di una separazione complessa tra i genitori.

Se da una parte sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati i responsabili della struttura di Civitella Alfedena in provincia de L’Aquila, dall’altra le ricerche sono aperte e proseguono h24, come avviene per le indagini su più fronti.

Non sono escluse né le piste che riguarderebbero l’allontanamento volontario delle due, né l’ipotesi dell’aiuto da parte di qualcuno dei familiari, ma neppure il rapimento o qualche ipotesi ancora più tragica. Oltre ai genitori e alcuni zii, più volte è stato sentito anche il fidanzato della più grande delle due sorelle. Parliamo di un 18enne di origini egiziane conosciuto in paese e nella struttura dove vivevano le due sorelle.

Tutto il Parco Nazionale d’Abruzzo è battuto dai ricercatori a caccia di una traccia che possa condurre verso il ritrovamento delle due ragazze di 16 e 12 anni. Nella giornata di ieri, sempre con l’idea di escludere ogni possibilità che le due si trovino ancora in zona, i sommozzatori sono entrati in azione nel lago di Barrea.

Nessuna ricerca, neppure quella con i cani molecolari, al momento ha prodotto risultati. Nel frattempo le fotografie delle due ragazzine vengono fatte girare e, come chiedono i genitori originari del sud pontino e di Minturno-Scauri, chiunque abbia informazioni o pensa di averle viste in giro è pregato di fare segnalazione alle forze dell’ordine. Ma anche tali segnalazioni, al momento, si sono risolte in un buco nell’acqua.

Intanto il tempo passa, e con esso anche l’angoscia dei genitori, dei conoscenti e di tutta Italia che continua a seguire la vicenda con il fiato sospeso.

- Pubblicità -
Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Terracina, 200 chili di merce sequestrati sulla spiaggia: nuova operazione contro gli abusivi

Controlli della Polizia Locale. Tra gli articoli sequestrati giochi senza marchio CE, borse, accessori e carretti per il trasporto ambulante

Latina, dolore per la morte di Anna D’Angelillo: il cordoglio di Asl e Comune

L’infettivologa del Goretti aveva 34 anni ed è rimasta vittima di un incidente stradale. Celentano: «Una presenza preziosa e insostituibile»

Terracina ricorda Federico Salvagni, commozione a un anno dalla tragedia

Familiari, amici e cittadini si sono ritrovati nel punto in cui un’auto pirata la notte del 14 agosto travolse e uccise il 16enne

Tragico incidente a Latina, muore un’infettivologa di 34 anni

La vittima della spaventosa carambola sull'Appia è Anna D'Angelillo, medico calabrese residente a Roma. Lavorava all'ospedale Goretti

Gaeta, presi con oltre 60 grammi di cocaina: in arresto due giovani

Blitz della Polizia a Serapo: in manette due cittadini albanesi. Gli agenti hanno sequestrato anche 2.830 euro in contanti

Ponza, Carabinieri in Vespa elettrica: due nuovi mezzi per i controlli sull’isola

Alla Stazione dell’isola due scooter elettrici a zero emissioni per i servizi nel centro storico, nel porto e nelle aree più frequentate
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -