Una scoperta agghiacciante scuote il Kenya, dove le autorità stanno indagando sul ritrovamento di 32 corpi sepolti in circostanze ancora tutte da chiarire. I resti umani sono stati rinvenuti in un sito riconducibile al Consiglio Nazionale delle Chiese del Kenya (NCCK), che ha però respinto ogni coinvolgimento nella sepoltura clandestina, come riportato dalla BBC.
Secondo le prime informazioni, tra i corpi ci sarebbero “7 adulti e 25 bambini”, inclusi neonati e feti, oltre a diverse parti del corpo smembrate. Un quadro inquietante che rende ancora più urgente fare piena luce sulla vicenda. Le autopsie sui resti saranno fondamentali per stabilire le cause dei decessi e consentire l’identificazione delle vittime.
Le condizioni dei corpi suggeriscono che le morti siano avvenute in momenti diversi: i resti degli adulti risultano in avanzato stato di decomposizione, mentre quelli dei bambini appaiono più recenti. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella che alcuni dei cadaveri possano provenire da ospedali o obitori.
La Direzione delle Indagini Criminali del Kenya ha reso noto che una prima verifica avrebbe evidenziato come 14 corpi non reclamati fossero stati ufficialmente rilasciati da un ospedale nella contea di Nyamira e trasferiti nella zona di Kericho per la sepoltura lo scorso venerdì. Restano tuttavia numerosi interrogativi sugli altri resti e sulle modalità con cui sarebbero stati interrati.
Un rappresentante del NCCK ha dichiarato al quotidiano locale Daily Nation che la sepoltura sarebbe avvenuta senza alcuna autorizzazione, cogliendo di sorpresa i responsabili dell’organizzazione. Le autorità non escludono la presenza di attività criminali oltre alle irregolarità amministrative già emerse.
Al momento risultano due persone arrestate: un funzionario della sanità pubblica della contea di Nyamira e un custode del cimitero. Altri soggetti sono sotto interrogatorio mentre le indagini proseguono.