Sezze – La compagnia Nemeo in scena a piazza San Lorenzo: tra risate, dialetto e tradizioni

Doppio appuntamento domani sera, 30 luglio, con la compagnia teatrale Nemeo presso la piazzetta antistante la chiesa di San Lorenzo

Doppio appuntamento, domani sera 30 luglio, con la compagnia teatrale Nemeo presso la piazzetta antistante la chiesa di San Lorenzo a Sezze. In scena due piece teatrali che vedranno impegnati, in tutto, 12 attori, tra i quali i giovanissimi protagonisti de ‘I prefazi‘. Si tratta di un gruppo scolastico, tutti undicenni o quasi, fatta eccezione per Edoardo, che è un po’ più grande, che si esibiranno, come nel costume della compagnia teatrale, in dialetto setino. Un prologo breve, una ventina di minuti, ma decisamente gustoso e divertente, incentrato sui ‘prefazi’, appunto, parola che in dialetto sta ad indicare i proverbi. E di proverbi, in sezzese ovviamente, se ne sentiranno parecchi.

In una compagine più matura e tradizionale, diciamo così, con in prima linea l’anima dell’associazione culturale, formata dal presidente Luigi Costantini, anche regista in questo caso, dall’autrice Anna Maria Bovieri e dall’imprescindibile Tony Piccaro, il secondo appuntamento della serata, quello co ‘Nu morto n’casa‘; altra commedia, alla quale prenderanno parte anche Iole Costantini e Arianna Bernasconi.

Come si evince dal titolo, anche in questo caso la recitazione avverrà in dialetto anche se, è bene specificarlo, coloro che meno lo masticano riusciranno comunque a goderne senza problemi.

Il tema di questo seconda ‘recita’, come ci spiega il presidente dell’associazione Luigi, Gino, Costantini, è l’amicizia: “Quando andiamo in scena, al di la delle risate e del divertimento, cerchiamo sempre di mandare un messaggio. Quello di ‘Nu morto n’casa’ è l’amicizia. Un tema di grande attualità a mio avviso. In un periodo come quello in cui viviamo, nel quale gli amici, ormai, sono diventati virtuali e dove ci si incontra sempre meno, vogliamo lanciare un messaggio chiaro e diretto”.

Come sempre, poi, un occhio particolare la compagnia teatrale (che prende il nome dal famoso leone ucciso da Ercole, ritratto anche nel gonfalone del comune di Sezze) lo riserva al dialetto ed alle tradizioni: “Non solo la conservazione del dialetto ma anche, e soprattutto direi, di fatti e avvenimenti realmente accaduti. Ogni spettacolo che portiamo in scena si riferisce a situazione che si sono verificate realmente, che poi la nostra bravissima Anna Maria rende ‘teatrabili’. Fatti che fanno parte, o meglio, che devono continuare a fare parte della memoria collettiva della nostra comunità”. L’appuntamento è per le ore 21 e l’ingresso è libero.

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